In Lombardia contributo per l’accumulo fotovoltaico

La sfida sull’energia si gioca ormai sulle rinnovabili. E con le rinnovabili sulla possibilità di accumulare l’energia prodotta in eccesso. Tipo: quella che l’impianto fotovoltaico produce di giorno e che farebbe comodo anche di notte. Ma senza batterie o accumulatori come si fa? La Regione Lombardia ha deciso che si fa con un contributo. Anzi, con il raddoppio del contributo a fondo perduto per il 50% dei costi per batterie o sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici rispetto al 2016, quando la dotazione di 2 milioni di euro fu esaurita in un’ora sola.

Dunque, sono a disposizione 4 milioni di euro, a partire da martedì 12 settembre alle ore 12 fino al 31 dicembre 2017. Ma, ad occhio, è facile attendersi l’anticipato esaurimento della dotazione. Il contributo massimo è di 3 mila euro per ogni intervento ammesso (è naturalmente escluso chi ha beneficiato del contributo lo scorso anno).

Gli incentivi erogati in Lombardia, esauriti in maniera fulminea lo scorso anno e adesso la loro reiterazione stanno a dimostrare come l’efficienza e l’autosufficienza energetica con il conseguente risparmio sono le voci che trainano principalmente il mercato dello smart building, in cui la connessione alla rete è solo il prerequisito per attivare una serie di servizi che rendono la vita senz’altro più comoda, ma anche più responsabile impattando sul concetto di sostenibilità. L’esperienza lombarda dimostra inoltre quanto possa essere ricettivo il mercato immobiliare se correttamente stimolato e quanto sia interessante l’opportunità economica per il mondo dell’installazione.

Qui potete scaricare il bando della Regione.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn
Iscrviti alla newsletter
Fte
Lindy
Lindy
Epson