Premio Smart Building 2017

premio smart buildingDopo l’esperienza di lancio del 2016 con la premiazione di Porta Volta, ovvero la nuova sede milanese della Fondazione Feltrinelli, a giorni verrà pubblicato il bando del Premio Smart Building 2017 la cui consegna avverrà il 15 novembre prossimo, primo giorno di Smart Building Expo. Del premio ne parla Luca Baldin (nella foto), coordinatore della prestigiosa giuria che si avvale della collaborazione della rivista di architettura The Next Building e del patrocinio di ICOM Italia.

Cosa cambia rispetto alla prima edizione?
«Abbiamo mantenuto lo spirito del Premio Smart Building, quello cioè di dare un riconoscimento alla committenza illuminata, oltre che ai progettisti di edifici che si impongono per l’innovazione e l’uso delle tecnologie, per il resto è cambiato tutto».
Ovvero?
«Partirei dalla giuria, che è di altissimo livello e che mette assieme le competenze accademiche con quelle operative. Proprio perché il nostro vuole essere un premio molto pragmatico, che identifica e premia non idee, ma buone pratiche. Ovvero l’innovazione applicata».
Il premio non è più singolo, ma 3+1. Perché?
«Perché nel premiare buone realizzazioni non si poteva non considerare che l’approccio ad un’abitazione o ad un edificio direzionale o ancora ad un museo è profondamente diverso e allo stesso modo non sono nemmeno confrontabili per tecnologie e applicazioni. Ecco quindi il premio al miglior edificio residenziale tenendo conto anche al principio innovativo del co-housing, quello all’edificio direzionale ed infine quello nel campo dei beni culturali».
Perché i beni culturali?
«Perché sono un’eccellenza italiana in cui le aziende potrebbero primeggiare con soluzioni esportabili; come dire abbiamo voluto identificare un campo targato fortemente made in Italy, utilizzabile dalla tecnologia per imporre nuove soluzioni. Ma anche perché il mondo dei musei sembra essersi svegliato da un lungo torpore e le aziende del settore ci dicono che costituisce oggi un mercato molto interessante».
Infine, il premio speciale al prodotto più innovativo dell’anno.
«Abbiamo voluto premiare le aziende che stanno credendo nel progetto Smart Building Expo, e sono già molte, selezionando tra loro un prodotto, un’applicazione, una tecnologia davvero innovativa, simbolo della fiera, che di fatto sarà l’evento italiano dell’innovazione nel campo del home and building automation e system integration».
Qual è il range dei lavori candidabili?
«Fatto salvo per la categoria speciale di cui abbiamo appena parlato, andremo a premiare realizzazioni terminate tra il 1 gennaio 2013 e il 1 luglio 2017».
The Next Building e ICOM, due presenze importanti…
«Su due piani diversi. Con The Next Building, rivista che ha come proprio focus l’innovazione impiantistica in architettura, c’è un lavoro profondo, direi una condivisione piena, al punto che tutto è nato in collaborazione con loro, naturale anello di congiunzione col mondo dei progettisti. Ad ICOM (International Council of Museums), sulla base di un’antica amicizia, ho ritenuto di chiedere collaborazione e patrocinio, pensando ovviamente al premio per le applicazioni nel campo dei beni culturali, di cui loro sono i paladini non solo in Italia, ma nel mondo».

La giuria del premio Smart Building

  • Tiziana Maffei (ICOM Italia)
  • Ludovico Solima (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”)
  • Roberto Vogliolo (SIEC)
  • Domenico Lunghi (Fiera Milano)
  • Ingrid Paoletti (Politecnico di Milano)
  • Luca Baldin (Smart Building Expo)
  • Roberta De Ciechi (The Next Building)
  • Maria Grazia Mattei (Mattei Digital Communication)
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