Imprese ANIE: con Industria 4.0 crescono fatturato e investimenti

I segnali di ripresa economica che arrivano da associazioni e istituzioni, in Italia come all’estero, trovano conferma anche nel comunicato stampa di ANIE, organizzazione confindustriale cui aderiscono 1.300 aziende del settore elettrotecnico ed elettronico. «Segnali di ripresa – è scritto infatti – quelli che emergono dall’Osservatorio di Federazione ANIE». L’indagine quali-quantitativa, condotta su un campione di aziende di differenti dimensioni per un valore complessivo di oltre 13 miliardi di euro, mette in evidenza che nel primo semestre 2017 il 56% delle imprese intervistate indica una crescita del fatturato rispetto al secondo semestre del 2016. Per il 24% di queste la crescita è stata in doppia cifra. La performance positiva ha inoltre impattato su un sentiment di miglioramento sia per le piccole e medie sia per le grandi imprese.

A trascinare il composito comparto elettronico ed elettrico è il mercato Industria: «oltre il 60% delle imprese segnala in questo ambito un aumento della domanda nazionale. Su questo dato certamente si riflette il riavvio degli investimenti in beni strumentali e, in particolare, nelle componenti più tecnologiche come quelle individuate dal Piano Industria 4.0».

Considerando gli altri settori, «le indicazioni dal mercato dell’Energia (fonti tradizionali e rinnovabili) si mantengono stabili, risentendo dell’incertezza presente e legato all’evoluzione delle quotazioni dei prodotti petroliferi, ma anche di una fase di attesa in vista dell’annunciato avvio di investimenti nei prossimi anni, mentre il mercato del Building vede il consolidamento di segnali positivi dopo una lunga fase critica».

«L’evoluzione dei settori ANIE riflette positivamente il miglioramento del profilo congiunturale nei principali mercati di riferimento – ha commentato Giuliano Busetto, presidente ANIE (nella foto) – Anche guardando all’evoluzione dell’industria italiana nel 2017  arrivano indicazioni positive. Il consolidamento della ripresa rappresenta un elemento essenziale a sostegno della domanda rivolta ai settori ANIE. In particolare, un ruolo importante potrà essere giocato dall’atteso rafforzamento degli investimenti in nuove tecnologie trasversale ai diversi mercati finali di riferimento. Per questa ragione, ANIE appoggia il Piano Impresa 4.0 e affianca, con le migliori e più innovative tecnologie oggi disponibili sul mercato, le grandi imprese committenti nei loro ambiziosi piani di investimento».

Merita, infine, sottolineare come l’innovazione sia il motore principale per le strategie di sviluppo delle imprese ANIE, che rappresentano più del 30% dell’intero investimento in R&S effettuato dal settore privato in Italia. La quasi totalità di quelle intervistate dichiara, infatti, di aver realizzato o prevede di realizzare nel 2017 attività di innovazione con investimenti in crescita rispetto al 2016. «In particolare – recita il comunicato – il 36% ha investito in Ricerca e Sviluppo, il 34% sul miglioramento dei processi aziendali e il 27% in acquisto di beni strumentali. In considerazione del Piano Industria 4.0, le imprese ANIE riconoscono nell’attuazione del piano benefici al miglioramento del processo produttivo (32%), alla logistica e efficienza organizzativa (20%), al marketing e vendite ( 17%), alla creazione di servizi innovativi (16%) e all’upgrading dell’offerta (quasi il 15%).

Restano da rimuovere gli ostacoli che frenano l’adozione delle tecnologie innovative come la loro scarsa conoscenza (28%), la mancanza di profili professionali adeguati (17%) e i rischi legati alla sicurezza dei dati (circa il 13%).

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Lindy
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