Italtel e Cnr, accordo sulla ricerca per l’innovazione ICT

21 Marzo 2018 Smart Building Italia


Si lamenta spesso la mancanza di efficacia del cosiddetto sistema Paese, ovvero l’azione collaborativa tra strutture pubbliche e private allo scopo di garantire la competitività del sistema produttivo nazionale. L’accordo siglato tra il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e Italtel è invece un bell’esempio di collaborazione che favorisce il nostro sistema Paese e i cui scopi principali sono la ricerca, il trasferimento tecnologico e l’innovazione nell’ambito di tematiche ICT come reti a banda ultralarga, telemedicina, big data, reti per l’energia, Industria 4.0, smart city e cybersecurity.

«Il CNR promuove la ricerca, la scienza, il trasferimento tecnologico e dei saperi – ha affermato il presidente del Cnr Massimo Inguscio – grazie al gioco di squadra di tutti gli attori coinvolti al livello nazionale e sul territorio. L’accordo con Italtel, impresa innovativa di respiro nazionale e internazionale ma con radici italiane e una presenza strategica nel Mezzogiorno, permetterà di sviluppare nuove competenze e tecnologie in campi fondamentali e con prospettive di crescita future. Da questa collaborazione nasceranno occasioni per promuovere nuova occupazione, attrarre cervelli, sostenere il progresso e il benessere in campi nei quali il CNR è capofila per l’Italia in progetti internazionali strategici finanziati dalla Commissione Europea con i programmi Horizon 2020».

«L’accordo con il Cnr suggella l’impegno costante di Italtel nella ricerca ed innovazione, elemento imprescindibile per operare in un mercato sempre più competitivo – ha commentato l’Ad di Italtel Stefano Pileri – La collaborazione con il Cnr ci consentirà di anticipare l’applicazione di nuove tecnologie al nostro portafoglio di soluzioni e prodotti ICT, rafforzando così la nostra presenza sui mercati. Sono convinto che questo programma avrà impatto sull’intero sistema della ricerca nazionale sia in ambito cybersecurity, dove intendiamo accelerare le iniziative già intraprese insieme sulla tecnologia QKD (Quantum Key Distribution) per migliorare la sicurezza delle comunicazioni, che in ambito 5G per identificare le migliori tecnologie di Network Slicing per l’abilitazione delle applicazioni a bassa latenza quali la telemedicina, le Smart Grids e il controllo remoto dei robot nell’Industria 4.0».

Nella foto: Massimo Inguscio e Stefano Pileri al momento della firma dell’accordo.