I periti industriali per il rilancio infrastrutturale (e per gli impianti multiservizio)


Da poche settimane l’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha pubblicato nel suo sito il documento di consultazione pubblica che contiene gli orientamenti per favorire le attività di bonifica delle colonne montanti vetuste della rete di distribuzione dell’energia elettrica nei condomìni insieme ai possibili meccanismi per la rimozione degli ostacoli burocratici all’acquisizione delle autorizzazioni per intervenire nelle proprietà private. Il termine per l’invio delle osservazioni è il 21 settembre prossimo, ma il Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati (Cnpi) non ha perso tempo e ha già risposto alla consultazione, individuando in questa opera di ammodernamento la preziosa e contestuale opportunità per l’installazione degli impianti multiservizio.

Ricordando che il tema della bonifica ha un impatto significativo – solo nelle città di Roma e Milano si stimano oltre 40 mila casi di colonne montanti con età superiore a 50 anni, quando la vita tecnico-economica utilizzata ai fini del riconoscimento tariffario è pari a 35 anni, con negative conseguenze in termini di efficienza, potenza erogabile e soprattutto di sicurezza – Cnpi scrive che «i periti industriali mettono a disposizione la propria professionalità e competenza per la progettazione, la direzione lavori e il collaudo delle dorsali elettriche, assicurando nello stesso tempo le esigenze di ammodernamento delle colonne montanti e i principi di sicurezza delle stesse così come degli impianti interni agli appartamenti del condominio».

Ma il Consiglio nazionale dei periti invita ad allargare l’orizzonte degli interventi, proponendo infatti di intersecare l’attività di ammodernamento con la centralizzazione degli impianti multiservizio verticali per la fibra ottica come previsto dall’art. 135-bis del DPR 380/2001. «Potrebbe essere svolta contestualmente a quest’ultima determinando un notevole risparmio di costi e tempi – si legge nel documento di Cnpi – È sempre compito dei professionisti, infatti, realizzare il progetto per predisporre gli edifici alla ricezione e a rilasciare per gli impianti conformi la certificazione secondo la regola dell’arte. A questo tema va poi aggiunto quello dei costi. L’autorità di regolazione intende valutare specifici meccanismi per il trasferimento al condominio delle compensazioni a copertura dei costi relativi alle opere edili di demolizione e ripristino».

«Siamo di fronte ad una grande occasione che risponderà a molteplici obiettivi: ammodernare il nostro sistema infrastrutturale, renderlo efficiente e garantire opportuni standard di sicurezza che solo un professionista iscritto a un albo può assicurare», commenta infine il Consiglio, rendendosi disponibile «per stabilire insieme agli operatori del settore e ai ministeri competenti la determinazione di un compenso che sia equo per tutti i condomini e che nel tempo possa portare anche a concreti risparmi».

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