Vodafone entra nel mercato dell’IoT consumer

C’è stato un annuncio importante nell’antivigilia di Smart Building Expo. Eccolo: «L’Internet delle cose ha già iniziato a modificare il modo di fare business. Nei prossimi dieci anni l’espansione dell’IoT nel mercato consumer comporterà un cambiamento altrettanto radicale nel modo di vivere delle persone, nelle loro case e nel tempo libero. V by Vodafone rende semplice la connessione di un’ampia gamma di prodotti per la sicurezza delle persone e delle cose a cui i clienti tengono. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione delle persone la nostra esperienza e leadership globale nell’IoT per consentire loro di vivere pienamente la prossima fase della rivoluzione digitale». Lo ha detto Vittorio Colao, chief executive del Gruppo Vodafone.

L’annuncio ha naturalmente attirato le attenzioni della stampa. «Vodafone debutta con una nuova offerta IoT che sembra capace di sparigliare le carte nel panorama degli smarthome e dei device connessi», ha scritto DDay.it. Dal canto suo, Tom’s Hardware ha scritto «L’operatore telefonico ha lavorato per realizzare un’ecosistema dedicato all’Internet of Things assolutamente semplice ed immediato. La logica è quella di avvicinare l’IoT il più possibile agli utenti consumer, anche perché, il prossimo anno, Vodafone aprirà anche agli sviluppatori, con il relativo Marketplace che si popolerà esponenzialmente ed in breve tempo». Mentre Affari & Finanza dà la misura del fenomeno IoT, scrivendo che «Il mercato presente e potenziale legato all’Internet of Things conta a livello mondiale 7,2 miliardi di oggetti connessi nel 2017/18 per arrivare a 13,7 miliardi nel 2020/2021. L’Italia non è da meno, è un Paese in cui l’IoT sta crescendo del 30-40% a livello enterprise».

Vodafone specifica meglio, sempre attraverso i numeri, il suo interesse: «Gli analisti stimano che entro il 2020, saranno oltre 370 milioni gli oggetti di elettronica di consumo e smart home in grado di connettersi alle reti IoT nei Paesi in cui Vodafone è presente, rispetto ai 50 milioni di oggi». Insomma, i tempi stanno diventando maturi ed il fatto che uno dei colossi delle telecomunicazioni aiuta di certo a maturarli più in fretta.

V by Vodafone viene definito come «il nuovo ecosistema che consente di connettere e gestire una varietà di oggetti IoT per entrare nel mercato consumer, tra cui un dispositivo per l’auto, una videocamera 4G, un tracker per gli animali domestici e uno per oggetti come borse e valigie».

Nel dettaglio, l’ecosistema V by Vodafone comprende la V-Sim pensata per essere utilizzata all’interno di oggetti connessi, da oggi in dotazione con ciascun prodotto della linea V by Vodafone; l’applicazione per smartphone per gestire attraverso un’unica interfaccia tutte le V-SIM dei propri dispositivi IoT; un unico piano tariffario, calcolato in base alla tipologia di oggetto da connettere con addebito su un’unica fattura e senza costi aggiuntivi.

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Lindy
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