Vota per il Comitato Smart Installer

Vota i 4 installatori che vuoi eleggere al Comitato Smart Installer.

Il Comitato ha ruolo consultivo: sarà chiamato a dare indicazione su argomenti quali tecnologie, normative e loro aggiornamenti e su tutti i temi più caldi di particolare interesse nel mondo dei professionisti dell’ambito dell’edificio intelligente.

Otto i candidati per il posto di quattro installatori che faranno parte del suddetto Comitato: tutti gli iscritti al Forum Smart Installer 2020 possono partecipare alle votazioni.

Alessandro Andrea

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Data e luogo di nascita: Novara 20/01/1980

Sede e area operativa: San Pietro Mosezzo, Via Firenze 30, Novara

Formazione:
Scuola Media, apprendistato da antennista, 9 anni come dipendente presso un’azienda del settore, corsi presso Eurosatellite e corso Televes per impianti FTTH.

Abilitazioni ai sensi del DM 37/08: Lettera B e Lettera A con limitazioni.

Da quanti anni operi nel campo dell’installazione?
Nonostante la mia età opero da 23 anni nel campo dell’installazione di impianti televisivi.

Hai qualche realizzazione di cui vai particolarmente fiero? E se sì perché?
Ormai ho 12 anni di attività e posso vantare molti clienti importanti che mi hanno permesso di realizzare impianti di una certa complessità. Quelli che tuttavia preferisco citare sono in particolar modo la realizzazione dell’impianto di connessione di rete per il controllo delle torrette dell’oleodotto della Sarpom che collega Trecate (NO) a Savona con 15 snodi dislocati tra il Piemonte e la Liguria, il supporto alla regia e la connettività per il lancio in diretta nazionale in streaming della piattaforma DAZN su Facebook e per ultimo un impianto in fibra ottica in un edificio storico nel cuore di Novara nell’abitazione dell’amministratore delegato di Comoli e Ferrari dove si è potuto realizzare un impianto in domotica mantenendo intatta la struttura dell’edificio. Perché ne vado fiero? Sono stati 3 lavori completamente diversi ma ognuno di loro mi ha permesso di crescere sia professionalmente che come uomo, ognuno di questi lavori inoltre ha fatto in modo che nascessero nuove collaborazioni che durano ancora oggi.

Come descriveresti la tua attività?
Un lavoro magnifico, faticoso, pericoloso ma che ti permette di essere a contatto sempre con le persone e la loro soddisfazione è per me motivo di orgoglio e motivazione per far sempre meglio.

Cosa pensi del futuro della tua professione?
La mia professione è destinata a mutare tantissimo, come ha fatto nell’ultimo decennio in particolar modo, l’antennista come lo conosciamo ora è destinato a estinguersi nei prossimi 15/20 anni al massimo.

Quali sono a tuo giudizio i principali nodi da sciogliere per sviluppare il mercato dell’impiantistica avanzata?
Innanzitutto specializzare sempre più il settore con tecnici preparati, dove ora purtroppo a mio giudizio la prospettiva è ancora troppo concentrata sul mondo dell’elettricista puro. L’antennista dovrebbe essere un settore a sé con una Lettera dedicata e non come ora inserito in settori appartenenti più al campo elettrico. Servono inoltre delle scuole professionali che diano una base ai giovani che vogliano intraprendere questo mestiere.

Consiglieresti la tua professione a un giovane?
Certo che sì, io ho iniziato a lavorare come punizione: me ne sono innamorato e non più smesso.

Danilo Caloro

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Data e luogo di nascita: 30 Marzo 1974 a Lecce

Sede e area operativa: Lecce – Via San Nicola 2 – Area operativa Puglia

Formazione: Media superiore Diploma T.I.E.E.
Acquisito sul campo, sin dai tempi degli studi, esperienza e specializzazione nell’ambito delle installazione di impianti di ricezione tv terrestri e satellitari con particolare cura alle medie e grandi distribuzioni. Con gli anni ho acquisito esperienze e nozioni tecniche coadiuvate da formazione continua, nel campo delle reti IP, HDBaseT, Impianti di videosorveglianza e distribuzione di segnali in fibra ottica. Queste conoscenze oggi mi consentono di assolvere a pieno alla continua richiesta di integrazione e convergenza tecnologica.

Abilitazioni ai sensi del DM 37/08: Lettera B e Lettera A

Da quanti anni operi nel campo dell’installazione? Da 32 anni

Hai qualche realizzazione di cui vai particolarmente fiero? E se sì perché?
In 32 anni le tecniche e modalità di installazione si sono sensibilmente evolute e la voglia di cambiare e scoprire nuovi processi ha sempre contraddistinto la mia crescita professionale. Pertanto ad oggi sono tre le installazioni che mi piace citare, in quanto racchiudono tutto il processo evolutivo della mia vita lavorativa:
Nel 2014 ho realizzato un impianto di distribuzione di segnali TV DTT e SAT in modalità COFDM in un villaggio turistico (La Brunese) in località Torre Dell’Orso (Melendugno – Lecce). La distribuzione del segnale è stata realizzata con una infrastruttura in fibra ottica (2000 metri – 24 f.o.) con sedici zone di conversione per la fornitura dei servizi in 138 alloggi, teatro, mini club, e zona ristorante. La progettazione prevedeva l’estensione dell’impianto alla parte di struttura già esistente, e nella sua interezza racchiudeva le tecniche classiche di ricezione e distribuzione RF con le più moderne distribuzioni in fibra ottica e le soluzioni Hospitality. L’utilizzo di cavo multi fibra era giustificato dal fatto che l’infrastruttura nel tempo poteva essere utilizzata per molteplici servizi a seconda dell’evoluzione tecnica richiesta dalla struttura. Una sorta di multisevizio in orizzontale.
Dal 2018 ad oggi ho realizzato 20 impianti multiservizio conformi alla legge 164/2014 per la distribuzione di segnali televisivi DTT, SAT, Videocitofono, e connessione in modalità FTTH, e servizi di condominio, in un unico cablaggio in fibra ottica. La grande soddisfazione è stata l’utilizzo dell’impianto da parte di Open Fiber per i clienti che hanno fatto richiesta di connessioni FTTH, con diversi operatori, dando credito alla validità tecnica dell’impianto in fibra proprietario e sfatando di fatto il concetto, per altro contro legge, della duplicazione dell’impianto.
L’ultima è stata realizzata nei primi mesi del 2020 con interruzione per il lockdown e conclusa a fine giugno. Si tratta della realizzazione di una infrastruttura di rete unica tra due masserie, Tenuta Monacelli (masseria fortificata del ‘600) e Masseria Giampaolo (borgo del ‘400) disposte su circa 350 ettari di proprietà situata a nord-est di Lecce. L’impianto prevede una rete primaria in fibra ottica alla quale viene collegata la parte in rame. Attualmente i servizi distribuiti sono connettività cablata e Wi-Fi, rete telefonica con centralino virtuale. In questi giorni abbiamo iniziato l’implementazione della videosorveglianza delle due masserie. Con la chiusura invernale verrà realizzato l’impianto Tv con soluzioni Hospitality e l’impianto di videocitofono. Nel prossimo anno prevediamo di realizzare sistemi di controllo al fine di ottimizzare consumi e piccoli sistemi produttivi. Vantaggio di questo tipo di installazione è la semplicità di integrazione una volta realizzata la rete primaria.

Come descriveresti la tua attività?
Troppo facile rispondere a questa domanda per chi sognava di fare questo lavoro fin da piccolo. Sicuramente non ci si annoia mai, a condizione che non vengano mai meno la curiosità e la voglia di imparare e trasmettere la propria professionalità.

Cosa pensi del futuro della tua professione? Due concetti semplici: evoluzione ed opportunità.

Quali sono a tuo giudizio i principali nodi da sciogliere per sviluppare il mercato dell’impiantistica avanzata?
Negli ultimi anni la crisi economica ha condizionato molto il settore delle installazioni, su questo non c’è il minimo dubbio. Che il cliente medio cerchi il prezzo più basso è un dato di fatto vecchio come il mondo, ma non è il problema reale. In virtù di questa crisi molte aziende produttrici, per non perdere il fatturato, hanno messo sul mercato dei prodotti di bassa qualità facendoli commercializzare anche da canali distributivi inadeguati, dando luogo ad installatori improvvisati che con semplici direttive commerciali realizzano impianti scadenti. Tutto questo non ha fatto bene al movimento creando solo concorrenza sleale e figure professionali inadeguate. Sono dell’idea che in un processo produttivo ognuno debba fare la sua parte secondo le sue specializzazioni. Il tempo dei tuttologi è finito! Sarebbe meglio creare collaborazioni e sinergie tra le varie figure piuttosto che essere come quel famoso somaro che vuole il fieno tutto per sé. Ognuno di noi dovrebbe prendere coscienza che non si può fare a meno di aggiornamento tecnico continuo, conoscere bene normative e leggi che governano il nostro settore, e poi saperle trasferire con consapevolezza. Bisogna saperne parlare ed essere convincenti. Laddove la domanda non c’è da parte dei nostri committenti per scarsa conoscenza bisogna creare i presupposti ed interesse.
Non in ultimo, se le istituzioni ci dessero una mano facendo rispettare leggi e l’applicazione delle normative non sarebbe male.

Consiglieresti la tua professione a un giovane?
Ovviamente sì. Spesso mi capita di confrontarmi con giovanissimi installatori o ragazzi di scuola superiore che cercano di intraprendere la strada del lavoro in questo settore. Diventa un piacere ed anche un obbligo morale trasferire entusiasmo consigli e conoscenza, esattamente come è stato fatto con noi.

Francesco Danese

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Data e luogo di nascita: nato a Vicenza il 12 luglio 1962, titolare della ditta individuale Flybit con sede a Sovizzo (Vicenza).

Formazione: Area operativa Veneto, diploma in telecomunicazioni presso I.T.I.S A Rossi di Vicenza, patentino utilizzo PLE, Gru, movimento terra, lavori in quota.

Abilitazioni ai sensi del DM 37/08: lettera B intera ed A limitatamente ad impianti per scariche atmosferiche.

Da quanti anni operi nel campo dell’installazione? Opero da quarant’anni nel settore.

Hai qualche realizzazione di cui vai particolarmente fiero? E se sì perché?
Uno dei lavori più impegnativi e gratificanti è stata la realizzazione, come socio di un internet provider locale, di una rete di distribuzione dati in modalità FTTC partendo dagli scavi, realizzando una dorsale in FO 144 realizzando armadi di distribuzione, muffole di giunzione e quant’altro.

Come descriveresti la tua attività?
Credo che nel mio lavoro sia indispensabile una grande passione e curiosità, non lo si può considerare esclusivamente un lavoro ma una parte integrante dei propri interessi. Attualmente collaboro con altre due aziende, Capitanio Ist e Badrysat, entrambe di Vicenza: ritengo che la collaborazione e la condivisione delle conoscenze sia un punto di forza per affrontare le nuove sfide tecnologiche.

Cosa pensi del futuro della tua professione?
Una volta superato questo difficile momento penso che questo settore possa offrire molte opportunità purché affiancato da un costante aggiornamento e predisposizione al cambiamento.
Penso sia importante la convergenza tra i vari attori dello smart building dalla fase di progettazione all’esecuzione dei lavori, è necessario dimenticare il “faccio tutto io” ma condividere ed unire le competenze specifiche nonché la capacità di lavorare in team.

Consiglieresti la tua professione a un giovane?

Consiglierei questa attività ad un giovane solo se motivato da grande interesse e curiosità verso le nuove tecnologie, affiancando umiltà e voglia di apprendere.

Pierantonio Gris

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Data e luogo di nascita: Nato a Feltre (BL) il 17 ottobre 1967

Sede e area operativa: sede Cesiomaggiore (BL) – area operativa Triveneto

Formazione: perito elettrotecnico

Abilitazioni ai sensi del DM 37/08: A-B complete, G limitatamente alla parte elettrica ed elettronica. Abilitazione ai DPI di III categoria, lavori in quota, lavori in fune, abilitazione CEI 11-27, tecnico riconosciuto KNX.

Da quanti anni operi nel campo dell’installazione? 31 di cui 23 da titolare ditta Individuale

Hai qualche realizzazione di cui vai particolarmente fiero? E se sì perché?
Quasi tutte, anche se di modeste entità, perché sono state realizzate bene, nel rispetto delle vigenti normative e alla regola dell’arte.

Come descriveresti la tua attività? Affascinante, talvolta estremamente stressante.

Cosa pensi del futuro della tua professione? Sarà dura, molto dura!

Quali sono a tuo giudizio i principali nodi da sciogliere per sviluppare il mercato dell’impiantistica avanzata?
Cultura tecnica molto elevata da parte degli addetti ai lavori, continui aggiornamenti e preparazione tecnica ad alti livelli, investire sulla propria personalità tecnica, sul proprio saper fare.

Consiglieresti la tua professione a un giovane?
Assolutamente sì: per questo preparo i miei allievi a scuola, per essere professionisti del domani.

Pietro Quilici

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Data e luogo di nascita: Capannori 24 Ottobre 1960

Sede e area operativa: Capannori – Lucca

Formazione: Scuola superiore

Abilitato ai sensi del DM 37/08

Da quanti anni operi nel campo dell’installazione?
Opero con la mia azienda dal 1979. Nel 1984 Nasce Dimensionevideo, dopo 36 anni di attività continuiamo a seguire la nostra clientela, privati e aziende nelle Province di Lucca, Pistoia e Pisa.

Hai qualche realizzazione di cui vai particolarmente fiero? E se sì perché?
Le installazioni sono cambiate, sicuramente i primi impianti sat e internet sono quelle che ci hanno dato le soddisfazioni più grandi. Reti Internet via satellite che abbiamo realizzato nel 2000, dove la configurazione dei modem sat veniva fatta da DOS, erano complesse ma ogni sede collegata era una conquista.
Oggi anche se fai un’installazione stratosferica il cliente non ti dà soddisfazione, non capisce la tecnologia e sembra che tutto sia dovuto e facile. Questo a volte non rende merito ai tecnici che puntualmente si aggiornano e cercano di essere sempre al passo con tutte le nuove tecnologie.

Come descriveresti la tua attività?
Fantastica, dal primo giorno di apertura ad oggi abbiamo cambiato 50 volte mestiere, ma abbiamo lavorato sempre con grande passione e curiosità per il futuro. Pensiamo cosa abbiamo visto cambiare dalle TV a valvole fino a oggi: negli anni 70 era fantascienza pensare che con una “scatoletta” in mano si possa oggi organizzare parte della nostra vita e avere contatti con tutto il mondo in tempo reale.

Cosa pensi del futuro della tua professione?
Credo che il nostro lavoro subirà ancora una svolta nel senso di un miglioramento dei servizi, nuove tecnologie che non sconvolgeranno chi ha già oggi delle basi solide.
Quali sono a tuo giudizio i principali nodi da sciogliere per sviluppare il mercato dell’impiantistica avanzata? In questo periodo dove l’economia è segnata da forte rallentamento tutti cercano di economizzare al massimo le risorse. Non si investe quindi in nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti. La clientela si informa solo quando ha un nuovo “bisogno”, vedi smart working o videolezioni.

Consiglieresti la tua professione a un giovane?
Certo, negli ultimi due anni io e il mio socio abbiamo inserito tre nuovi ragazzi nel nostro organico, dopo un anno di preparazione e corsi vari oggi gestiscono già l’80% delle installazioni. Ho cercato e continuo a cercare di trasmettere loro la passione per questo lavoro e la serietà necessaria per il mantenimento della clientela.

Raimondo Raimondi

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Data e luogo di nascita: 10/01/1963 Bologna

Sede e area operativa: Via Porrettana, 385/4 – 40033 Casalecchio di Reno – BO

Formazione:
Diplomato nel 1982 presso l’ITIS O. Belluzzi con 48/60 in elettrotecnica. Costanti e continui corsi di aggiornamenti sia privati (linguaggio C programmazione Arduino e Raspberry) sia con produttori di materiali: Cambium, Alvarion, Televes, Prysmian, Digiflex, Bosch, Cisco. Conoscenza di sistemi Linux. Installatore autorizzato e commerciale Eolo, Fastweb, Tiscali, Tooway.
Abilitazioni ai sensi del DM 37/08: Lettera B completa e lettera A limitata alle fulminazioni. Abilitazione Dpi III categoria lavori in quota. Patentino piattaforme aeree.

Da quanti anni operi nel campo dell’installazione? Da 30 anni.

Hai qualche realizzazione di cui vai particolarmente fiero? E se sì perché?
Sistema Wi-Fi della Rocchetta Mattei (Grizzana Morandi) con doppia linea Eolo su router wan-balanced e controllo accesso tramite SMS Station della Sice con Access-Point HP; sistema creato (e tutt’ora perfettamente in uso) per riunione G7 ambiente e alimentazione del 2017. Vari Link a 5Ghz e 28Ghz per terzi operatori. Sistema di videosorveglianza sul territorio di Casalecchio di Reno con collegamenti radio ed in fibra monomodale (circa 124 telecamere IP). Sistemi di accesso con riconoscimento facciale. Dorsali in fibra e radio per VPN locali. Brevetto Europeo di cui spero presto sentiate notizia.

Come descriveresti la tua attività? Necessità di nuove sfide e stimoli tecnologici.

Cosa pensi del futuro della tua professione?
Se le grosse società o le multinazionali non assorbiranno la forza lavoro professionale locale riducendoci a professionisti monkey-job ci saranno ancora soddisfazioni, altrimenti il lavoro sarà relegato ai numeri e alle prestazioni immediate di scarsa qualità, riconosciute appena al di sopra della povertà nazionale.

Quali sono a tuo giudizio i principali nodi da sciogliere per sviluppare il mercato dell’impiantistica avanzata?
È necessario far percepire all’utente finale la necessità di utilizzare le soluzioni in maniera sicura, semplice ed immediata. Se non si crea ciò, la proposta non troverà ricettori ed apprezzamenti adeguati.

Consiglieresti la tua professione a un giovane?
Gli consiglierei di orientarsi verso la robotica o la meccatronica.

Raffaele Pepa Salierno

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Data e luogo di nascita: Napoli 17-08-1978
v Sede e area operativa: Monte San Giusto (MC) Via Mascagni, 17 Area Operativa territorio maceratese e anconetano lungo costa e zone limitrofe

Formazione:
Installatore SKY già dal 2004 – frequentato con successo tutti i loro corsi su impianti e strategie Marketing.
16 Giugno 2011 Training puntamento KIT TOOWAY 2 (attualmente BIG BLU)
08 Febbraio 2013 Attestato di partecipazione Interferenze LTE/4G su impianti tv 12 Luglio 2013 Corso su Reti IP
17 Maggio 2016 Attestato di partecipazione al seminario tecnico con Confartigianato e Co.Na.Installer
Attestato Installatore SKY Q Platinum dal 2019
Attestato Sky Broadband da Giugno 2020
Corso di formazione su installazione e posa di fibra ottica
Da Dicembre 2018 aperta collaborazione con NWG S.p.A. Italia per il settore fotovoltaico e fonti rinnovabili

Abilitazioni ai sensi del DM 37/08: Si

Da quanti anni operi nel campo dell’installazione? Con ANTENNA SAT dal lontano 2004 ma già sul campo dal 2001

Hai qualche realizzazione di cui vai particolarmente fiero? E se sì perché?
Una Country House a Civitanova Alta (Marche MC). Reparto antenne con antenna radio adsl e tv messe a 300mt dalla Country House, conversione in fibra ottica per trasmettere dati e segnale digitale terrestre! Il tutto viene riconvertito per essere portato in 5 unità abitative e 6 tende canadesi. Impianto pronto per essere esteso ad altre situazioni abitative che cresceranno.

Come descriveresti la tua attività? Con una sola parola: PASSIONE

Cosa pensi del futuro della tua professione?
Onestamente non vedo un futuro roseo per il mondo delle telecomunicazioni, ma sono sempre pronto e attento al cambiamento di quello che il mercato ci offre.

Quali sono a tuo giudizio i principali nodi da sciogliere per sviluppare il mercato dell’impiantistica avanzata?
Secondo me sbloccando la situazione fibra ottica si otterranno parecchi benefici. Ovviamente il settore va dato in mano a professionisti e non a tutti come purtroppo fanno venditori di materiale elettrico.

Consiglieresti la tua professione a un giovane?
Assolutamente sì. Cosa importante e fondamentale la PASSIONE. Oggi purtroppo molti giovani cercano lavoro per accontentare genitori e portafogli.

Carlos Sireci

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Data e luogo di nascita: 15/05/1965 Caracas, Venezuela.

Sede e area operativa: Caltavuturo Prov. Palermo Sicilia.

Formazione: Laurea in telecomunicazione, Venezuela.

Abilitato ai sensi del DM 37/08

Da quanti anni operi nel campo dell’installazione?
35 anni suddivisi tra Nord, Sud America e Italia sempre nel campo delle Comunicazioni satellitari.

Hai qualche realizzazione di cui vai particolarmente fiero? E se sì perché?
Vado fiero di tutti i miei progetti, sia piccoli che grandi, perché li ho realizzati con professionalità e cura.

Come descriveresti la tua attività?
Progettazione di servizi per clienti che, in casa o in azienda, vogliono realizzare sistemi integrati che rendono gli edifici smart, telegestibili e sostenibili.

Cosa pensi del futuro della tua professione?
Penso che in particolare la pandemia di Covid 19 abbia dimostrato l’insufficienza dei sistemi di telecomunicazione affidabili ed efficienti, rendendo evidente la carenza di strutture di servizio, dovuta a vari motivi: politici e tecnici. Credo fermamente si debba puntare a sviluppare la professionalità e l’etica di tecnici e responsabili, affinché i lavori siano realizzati con cura e con sufficienza, che mette a serio rischio la qualità dei lavori svolti. Superati questi problemi, l’impiantistica di qualità e l’integrazione di sistemi avranno un lungo futuro.

Quali sono a tuo giudizio i principali nodi da sciogliere per sviluppare il mercato dell’impiantistica avanzata?
Uno dei nodi fondamentali impone di trasformare le istallazione a fini commerciali in installazioni di qualità: attualmente si è creato un mercato di installatori che guardano solo alla quantità di installazioni, secondo una logica di mero guadagno. Questa politica di lavoro ha creato una classe di installatori senza preparazione, senza etica, in quanto interessa solo lavorare in fretta per guadagnare sempre di più. La conseguenza sono una serie di problemi a clienti e aziende che innalzano la quantità degli interventi in caso di guasti o disservizi con costi non indifferenti al cliente. Si deve di puntare sulla preparazione e la scelta di persone qualificate, o con provata esperienza, mirando in particolare al settore dei servizi al terziario. Inoltre bisogna puntare sempre di più sull’integrazione dei servizi (videosorveglianza, antintrusione, networking, climatizzazione e termoregolazione) con l’obiettivo di un futuro più integrato ed efficiente.

Consiglieresti la tua professione a un giovane?
Certamente sì, lo faccio con mio figlio: la tecnologia è un settore in costante sviluppo e il nostro futuro come razza umana dipende da quanto la tecnologia ci consentirà di realizzare un modello sostenibile di società.


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