Roadshow | Architettura, Tecnologia, Salute
10 settembre 2026 | ore 14:00-18:00
Sala Convegni Confindustria Bari e BAT
Via Amendola, 172/R Bari
La qualità degli ambienti indoor incide sempre più sul valore degli edifici, sull’esperienza di chi li abita e sulla competitività degli operatori. L’incontro propone un confronto tra progettazione, tecnologie e mercato per approfondire come comfort, benessere e prestazioni ambientali possano diventare criteri distintivi nei processi di sviluppo, riqualificazione e gestione del patrimonio costruito, con particolare attenzione al settore immobiliare e dell’hospitality.
14:00: Apertura lavori
• Nicola Bonerba, Presidente ANCE Bari e BATCostruire valore prima del prezzo. Energia, salute e qualità dell'edificio, tra quello che il mercato paga e quello che pagherà
• Sandro Ghirardini, Co-fondatore e CEO di STIMATRIX, Segretario Generale di E-ValuationsIl racconto del tema della salubrità attraverso il Position Paper di HHH
• Giorgio Buonanno, Professore ordinario di Ingegneria presso l’Università di Cassino e del Lazio MeridionaleSoluzioni tecnologiche e progettuali
• Claudia Dei, Area Manager Rubner HausDal Piano Casa all’hospitality
• Antonio Stragapede, Consigliere Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari ed esperto in progettazione greenModerano
Maria Chiara Voci, Giornalista esperta del settore e ideatrice di HHH18:00: Chiusura lavori
• Progettisti
• Imprese di costruzione
• Real estate e investitori
• Tecnici e consulenti
• Committenti
• Associazioni dei consumatori
• Mercato e valore immobiliare
• Progettazione integrata e qualità dell'aria
• Materiali e tecnologie per ambienti salubri
• Responsabilità di cantiere e qualità esecutiva
• Monitoraggio, verifica e gestione degli edifici
• Position Paper sulla salubrità indoor
Parcheggi
• Autorimessa Evolution
Via Cesare Diomede Fresa
• Area parcheggio a pagamento
Via Nicola Tridente
Il mercato della distribuzione di materiale elettrico in Italia conferma un avvio di 2026 decisamente positivo, consolidando il percorso di ripresa già avviato nel corso dell’anno precedente. Secondo l’analisi dei dati SVE elaborati da FME, il progressivo a marzo 2026 segna una crescita del +9,99% rispetto allo stesso periodo del 2025, evidenziando un’accelerazione significativa rispetto ai mesi iniziali dell’anno.
A trainare la crescita sono ancora una volta i comparti legati alla transizione energetica, con performance particolarmente rilevanti nei cavi elettrici (+23,69%) e nel fotovoltaico (+15,76%), due segmenti strategici per lo sviluppo delle infrastrutture e la diffusione delle energie rinnovabili.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di una filiera in progressivo consolidamento, sempre più orientata verso l’elettrificazione e l’innovazione tecnologica. L’introduzione di nuove segmentazioni, come quella dedicata all’illuminazione, contribuisce inoltre a migliorare la lettura delle dinamiche di mercato, offrendo strumenti più precisi per interpretarne l’evoluzione.
Le prospettive per i prossimi mesi restano favorevoli, anche se influenzate da fattori esterni come il contesto geopolitico ed energetico, che continuano a rappresentare elementi di incertezza per l’intero sistema economico
Nel 2025 il fotovoltaico italiano ha raggiunto una quota significativa nel mix elettrico nazionale, coprendo circa il 15% della domanda elettrica complessiva grazie alla produzione di oltre 42 TWh da impianti solari distribuiti su tutto il territorio. Questo risultato, reso noto nei report di settore, segna un altro passo avanti nel percorso di decarbonizzazione del sistema energetico italiano, pur all’interno di dinamiche complesse tra diverse fonti rinnovabili e fluttuazioni stagionali della domanda. La crescita del contributo fotovoltaico può essere letta come un riflesso della rapida espansione delle installazioni di pannelli solari, favorita da una serie di politiche di incentivo, diminuzione dei costi tecnologici e maggiore consapevolezza ambientale. Negli ultimi anni, infatti, il solare ha consolidato il proprio ruolo nella generazione elettrica nazionale, arrivando a coprire in alcune fasce giornaliere o stagionali quote anche superiori a quelle della tradizionale fonte idroelettrica, storicamente dominante tra le rinnovabili italiane.