Demanio e GSE insieme per trasformare gli edifici pubblici in smart building
Il 24 luglio l’Agenzia del Demanio e il GSE / Gestore dei Servizi Energetici hanno siglato un Protocollo d’Intesa con l’obiettivo di promuovere la transizione energetica e la sostenibilità del patrimonio immobiliare pubblico dello Stato.
L’intesa Demanio‑GSE si pone come un tassello fondamentale per la valorizzazione verde del patrimonio immobiliare statale. Infatti, l’accordo assicura un approccio coordinato su riqualificazione, gestione energetica, incentivazione e formazione e si inserisce in una cornice più ampia di collaborazioni e bandi pubblici promossi da Demanio, MEF, Consip e GSE per accelerare la transizione ecologica della Pubblica Amministrazione.
Il patto prevede un impegno congiunto per la riqualificazione energetica degli immobili statali, la riduzione dei consumi e l’incremento dell’uso di fonti rinnovabili e autoconsumo collettivo, anche mediante Comunità Energetiche Rinnovabili
La partnership è in linea con le strategie del PNIEC e del PNRR e mira a contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione
Secondo ANSA, l’intesa indirizza progetti pilota in partenariato pubblico‑privato con focus sull’innovazione green, la promozione dello scambio di energia autoprodotta tra edifici pubblici, la condivisione di dati e interoperabilità tra le piattaforme digitali di Demanio e GSE, lo sviluppo di indicatori di sostenibilità e tool analitici settoriali e attività formative e informative per la P.A.
Alessandra Dal Verme, direttrice dell’Agenzia del Demanio, ha definito l’intesa ha commentato: “un passo concreto verso un modello di gestione del patrimonio statale più efficiente, sostenibile e resiliente”
Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE, ha sottolineato il rafforzamento dell’impegno di GSE nei processi di efficientamento energetico, autoproduzione e condivisione di energia rinnovabile
L’accordo integra ulteriori iniziative messe in campo dal Demanio:
- ad aprile sono stati pubblicati i primi quattro bandi per la concessione di terreni inutilizzati in Sicilia (e altre regioni), destinati a impianti fotovoltaici gestiti da ESCO e a Comunità Energetiche Rinnovabili, con possibilità di coinvolgimento dei Comuni e uso degli incentivi GSE per edifici pubblici come scuole e uffici
- sempre ad aprile, in un accordo con MEF e Consip, è stato avviato un piano di procurement finalizzato a migliorare il facility management, contenere la spesa e accelerare l’efficientamento energetico su larga scala dei circa 43 000 immobili pubblici, del valore complessivo stimato in 63 miliardi di euro
Nel 2024, l’Agenzia del Demanio ha investito 4,7 miliardi di euro in interventi di riqualificazione sostenibile: gli edifici interessati hanno ottenuto una riduzione media del 69% dei consumi di energia primaria, con risparmi pari a 86 tonnellate di CO₂, e circa il 60% del fabbisogno energetico post-intervento è coperto da fonti rinnovabili, il tutto senza consumo di suolo