Da contenitore a piattaforma di servizi: come stanno cambiando gli edifici
In occasione dell’ultima edizione di Smart Building Expo (manifestazione che si è svolta lo scorso novembre a Milano e dedicata all’innovazione nel costruito e alla “twin transition” delle città e degli edifici), è stata tracciata una nuova rotta per la trasformazione del patrimonio immobiliare italiano. Non più semplici scatole di cemento, ma ecosistemi intelligenti, capaci di dialogare col territorio, con gli utenti e con le tecnologie digitali più avanzate.
Al centro dell’attenzione c’è stata la presentazione di R2S-Lite, la versione “snella” e pragmaticamente accessibile del framework Ready2Services (R2S), pensata per consentire anche agli edifici esistenti di avvicinarsi alla digitalizzazione in modo progressivo e scalabile.
Un percorso fatto di tre stazioni
Come sottolineato da Smart Buildings Alliance, contrariamente alla sfida imponente che per anni ha frenato la digitalizzazione nel patrimonio edilizio esistente, R2S-Lite propone una strada a tappe. Non un salto nel vuoto, ma un cammino misurato:
- Livello C – Presenza: si parte con le infrastrutture minime, i mattoni digitali di base.
- Livello B – Readiness: si attesta la predisposizione dell’edificio a crescere, ad aprirsi a soluzioni future.
- Livello A – Eccellenza: si celebra l’adozione di tecnologie avanzate e buone pratiche, vere e proprie pietre miliari della digitalizzazione.
Questo approccio mette in luce una visione concreta: la trasformazione digitale non è un punto di arrivo, ma un processo che può e deve partire da dove siamo, valorizzando ciò che già esiste senza costringerlo in modelli inaccessibili.
Perché è importante
Nel dialogo quotidiano tra innovazione e patrimonio costruito –, dove edifici datati si intrecciano alle esigenze energetiche, sociali e di mercato – R2S-Lite porta con sé una promessa solida: rendere leggibile e soprattutto misurabile il potenziale di digitalizzazione degli immobili. Così, dalla raccolta di semplici evidenze (anche solo fotografie o schemi a blocchi), nasce un valore reale in termini di efficienza operativa, sostenibilità e attrattività economica.
Oltre la tecnologia: un nuovo mindset
La visione presentata non è soltanto tecnica, è strategica. R2S-Lite svela il volto di un settore che sceglie di guardare avanti senza dimenticare la complessità del patrimonio esistente: un ecosistema di tecnologie aperte, interoperabili e sicure, con connettività multi-operatore e una governance trasparente e responsabile.
Ed è proprio questa capacità di coniugare realismo e ambizione — di leggere i bisogni concreti e tradurli in standard pragmatici — che rende R2S-Lite uno strumento potenzialmente rivoluzionario per l’edilizia italiana.





