Poste Italiane spinge sull’efficienza: il progetto “Smart Building” arriva a 3.800 edifici

17 Gennaio 2026 Ilaria Rebecchi


Nel quadro della sua strategia di sostenibilità e innovazione, Poste Italiane sta trasformando il proprio parco immobiliare con tecnologie intelligenti per la gestione dell’energia. Il cuore di questa evoluzione è il progetto Smart Building, un sistema avanzato che combina sensori, dispositivi IoT e software per monitorare e ottimizzare il consumo energetico in tempo reale in circa 3.800 edifici in tutta Italia.

Come funziona

Grazie a una rete di sensori distribuiti negli edifici, gli impianti di illuminazione, riscaldamento e climatizzazione possono essere controllati da remoto e adattati alle condizioni reali degli spazi. Questo significa, per esempio, che la temperatura e l’illuminazione si regolano automaticamente in base all’uso effettivo degli ambienti, riducendo gli sprechi e migliorando il comfort per dipendenti e utenti.

Risultati concreti in termini di sostenibilità

L’adozione del progetto “Smart Building” ha avuto riflessi positivi su più fronti:

  • Riduzione dei consumi energetici e quindi delle emissioni nocive nell’ambiente.
  • Miglioramento del comfort interno grazie a un controllo più accurato di parametri come temperatura e luminosità.
  • Eliminazione degli sprechi energetici, con gestione intelligente degli impianti in base alle reali necessità.

Questo approccio rientra pienamente nella visione green del Gruppo, che punta non solo a tagliare i costi ma anche a ridurre l’impronta ecologica del proprio patrimonio immobiliare.

Tecnologie LED e del fotovoltaico

Parallelamente allo Smart Building, Poste Italiane ha portato avanti il Progetto LED, che ha sostituito le vecchie lampade fluorescenti con corpi illuminanti a tecnologia LED. Il risultato? Un taglio di circa il 50% nei consumi elettrici legati all’illuminazione, con un risparmio energetico complessivo di 8,7 GWh e un impatto positivo anche sui costi di manutenzione.

Inoltre, al 30 settembre risultano installati oltre 780 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 28 mila kW, con l’obiettivo di superare 1.300 impianti entro il 2026. Questi sistemi non solo alimentano parte del fabbisogno elettrico degli edifici, ma contribuiscono anche alla produzione di energia rinnovabile direttamente sul posto.

Verso un patrimonio immobiliare sempre più smart

L’integrazione tra dati, controllo remoto e tecnologie pulite posiziona Poste Italiane come un esempio di come le aziende possano trasformare strutture tradizionali in edifici più intelligenti, sostenibili ed efficienti. Lo Smart Building non è solo un progetto tecnologico: è una risposta concreta alla sfida della transizione energetica, con benefici tangibili per l’ambiente, per chi lavora negli edifici e per i conti aziendali.

 

Ilaria Rebecchi

Executive Editor della rivista e del portale Smart Building Italia, lavora come Giornalista e Senior Copywriter specializzata in settori come tecnologia e digitale, creatività e social media.