Il Comune più virtuoso d’Italia è un borgo alpino della Val d’Aosta
180 abitanti, una manciata di case incastonate tra le montagne della Val d’Aosta e una visione amministrativa che guarda lontano. Pontboset è il Comune più Virtuoso d’Italia 2025, vincitore della XIX edizione del Premio promosso dall’Associazione Comuni Virtuosi. È il primo Comune valdostano a ottenere il riconoscimento e, al tempo stesso, il più piccolo nella storia del Premio: un primato che ribalta la narrazione secondo cui le politiche pubbliche innovative sarebbero appannaggio esclusivo delle grandi città.
La scelta della giuria – oltre 300 le candidature esaminate – premia un percorso costruito negli anni, fatto di decisioni coerenti e interventi concreti. Pontboset ha scelto il consumo zero di suolo, investendo nel recupero dell’esistente e nella riqualificazione del patrimonio pubblico. Ha trasformato la rete sentieristica in un’infrastruttura strategica per la mobilità dolce, puntato sull’efficienza energetica degli edifici comunali e rafforzato i servizi essenziali per anziani e famiglie, con un obiettivo dichiarato: contrastare lo spopolamento.
Non si tratta di singole buone pratiche, ma di un sistema integrato. Il Comune è il primo in Valle d’Aosta ad aver ottenuto la registrazione EMAS e mantiene da oltre dieci anni un Sistema di Gestione Ambientale certificato, che orienta ogni scelta amministrativa. Dalle colonnine per e-bike e veicoli elettrici alle infrastrutture fotovoltaiche dedicate, dalla riconversione di immobili comunali in spazi sociali e ricettivi agli investimenti su acqua e fognature, Pontboset ha costruito un modello di resilienza alpina misurabile e replicabile.
Un’esperienza che assume un valore simbolico in un Paese dove oltre il 70% dei Comuni si trova in aree interne o montane, spesso segnate da fragilità infrastrutturali e declino demografico. Nella fase di attuazione del PNRR, il caso Pontboset dimostra che anche i micro-Comuni possono governare la transizione ecologica se dotati di continuità amministrativa, programmazione e cura del territorio.

«Questo premio è il risultato di un lavoro condiviso, della partecipazione della comunità e dell’impegno quotidiano di chi vive e amministra il paese», sottolinea il sindaco Claudio Chanoux. Una comunità piccola, risorse limitate, ma una direzione chiara. È da luoghi come questi che, sempre più spesso, arrivano le indicazioni più concrete su come immaginare il futuro dei territori italiani.

I Comuni premiati e le menzioni speciali
Bacoli (NA) – GESTIONE DEL TERRITORIO
Bacoli è stata premiata per una strategia di rigenerazione territoriale fondata su legalità, tutela del paesaggio e restituzione degli spazi pubblici alla comunità. Il Comune ha liberato la spiaggia di Casevecchie demolendo oltre 2.000 mq di abusi, riaprendo il litorale e creando nuovi spazi di aggregazione; ha rimosso recinzioni e barriere illegali a Miliscola restituendo ai cittadini l’accesso al mare e ha trasformato l’ex ecomostro del Lido Piranha nel nuovo Parco Pubblico di Miseno, dove sono riaffiorati importanti resti archeologici di età romana. Gli interventi hanno generato un forte impatto sociale, rafforzando identità, partecipazione e cura del territorio.
Pojana Maggiore (VI) – IMPRONTA ECOLOGICA
Il comune è stato premiato per un insieme integrato di azioni ambientali: dall’attivazione di una Comunità Energetica Rinnovabile alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici con LED, fotovoltaico e nuovi serramenti, fino alla riduzione della plastica grazie a un punto di distribuzione di acqua pubblica microfiltrata. A queste si aggiunge “Un gesto d’amore per Pojana Maggiore”, progetto civico realizzato con le scuole per contrastare l’abbandono dei mozziconi tramite posacenere pubblici, cartelli informativi e campagne di sensibilizzazione. Un pacchetto di interventi che ha generato benefici ambientali, economici e sociali misurabili, rafforzando la partecipazione della comunità e promuovendo comportamenti responsabili.
Unione delle Terre d’Argine (MO) – RIFIUTI
L’Unione delle Terre d’Argine è un ente sovracomunale della provincia di Modena che riunisce i Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera, per un totale di oltre 106.000 abitanti e una gestione associata di numerosi servizi pubblici. È stata premiata per un modello avanzato di IT circolare che prolunga il ciclo di vita delle apparecchiature digitali attraverso riallocazione, rigenerazione interna e regole d’uso sostenibili. Il progetto ha permesso di rigenerare circa 300 PC, ridurre la spesa annua del 55% (da 100.000 a 45.000 euro) e prevenire oltre 10 tonnellate di RAEE, evitando emissioni pari a 90 tonnellate di CO₂. L’iniziativa include anche l’uso efficiente dell’energia (–20%) e la futura donazione dei dispositivi funzionanti per contrastare il digital divide attraverso un modello interamente gestito da tecnici interni.
Firenze – MOBILITÀ SOSTENIBILE
Il Comune di Firenze è stato premiato per “Bonus Ti Porta Firenze”, un’iniziativa che incentiva l’acquisto di abbonamenti annuali al trasporto pubblico con un bonus totalmente digitale, mirata a modificare le abitudini di mobilità dei residenti. Con 4 milioni di euro stanziati nel 2025, l’obiettivo è coinvolgere 25.000 utenti, con oltre 11.000 bonus già emessi in un mese tra studenti, nuovi abbonati e utenti storici. La misura punta a ridurre traffico, incidentalità ed emissioni, con un risparmio stimato di 17,5 tonnellate di CO₂ al giorno per chi sceglie bus e tram al posto dell’auto privata. Il progetto è integrato con l’app IF, piattaforma di infomobilità e MaaS del Comune, che consente di richiedere il bonus, monitorare gli spostamenti e accedere ai servizi di mobilità urbana. Una politica pubblica che unisce digitalizzazione, sostenibilità e fidelizzazione degli utenti del TPL.
Pieve Torina (MC) – NUOVI STILI DI VITA
Premiato per un modello di rigenerazione che, dopo il sisma del 2016, ha trasformato il territorio in un sistema diffuso di benessere, natura e socialità. Tra gli interventi: il Sentiero delle Acque e il Percorso Kneipp, realizzati con materiali locali e a basso impatto; la riqualificazione dei laghetti naturalistici come spazi di relax e attività dolci; l’ampliamento della piscina comunale in un centro di equilibrio psicofisico accessibile a tutte le età. Il Comune ha inoltre creato nuovi percorsi ciclopedonali collegati al Parco dei Sibillini e potenziato le aree sportive indoor e outdoor. Un insieme di azioni che promuove turismo lento, inclusione, salute e un nuovo modo di vivere il territorio.
Menzioni speciali
Melilli (SR)
Il Comune riceve una menzione speciale per il progetto “Tra Roccia e Acqua: la Rinascita Sostenibile di Melilli”, con cui ha trasformato un territorio segnato dal polo petrolchimico in un laboratorio di rigenerazione ambientale, sociale e culturale. La riqualificazione della Pirrera come parco urbano e didattico, l’impianto TMB per una gestione circolare dei rifiuti, le “macchine dell’acqua” e i progetti di educazione ambientale ridisegnano il rapporto tra comunità e territorio. A questo si affiancano interventi su energia e welfare – dal centro antiviolenza in bene confiscato alla mafia al modello in house “MeSer – Melilli Servizi” – e un forte investimento su cultura, sport, giovani e turismo lento. Un approccio integrato che fa della sostenibilità il filo conduttore delle politiche pubbliche e della nuova identità del Comune.
Nave (BS)
Nave (BS) riceve una menzione speciale per un programma multidisciplinare che unisce tutela della biodiversità, educazione ambientale, rigenerazione urbana ed economia circolare. Il Comune ha creato il “Giardino delle Api”, recuperato orti abbandonati, avviato la Biblioteca dei Semi e promosso percorsi naturalistici e castanili con il coinvolgimento di scuole e associazioni. Ha inoltre inaugurato l’“Isola del Riuso”, introdotto un nuovo sistema di raccolta porta a porta e realizzato importanti interventi di mobilità dolce, efficientamento energetico e riqualificazione di aree dismesse attraverso un modello che integra natura, servizi e comunità, rafforzando identità e partecipazione.





