Ristrutturare casa, in Italia cresce la propensione: il 39% pensa di farlo nei prossimi mesi

4 Febbraio 2026 Ilaria Rebecchi


In Italia la ristrutturazione edilizia torna al centro delle scelte delle famiglie. A dirlo è la ricerca realizzata da Humans&Data Insight con Ipsos per Harley&Dikkinson su un campione di 35-65enni di classe medio-medio alta: oltre un italiano su due ha ristrutturato la propria abitazione nell’ultimo anno o prevede di farlo nel prossimo. Il 18% ha già effettuato lavori nei dodici mesi precedenti, mentre il 39% dichiara l’intenzione di avviare interventi nel 2025.

Il quadro si inserisce nel percorso di adeguamento alla Direttiva Europea Case Green, che impone entro il 2030 la riqualificazione del 15% degli edifici oggi in classe energetica F e G — quota destinata ad aumentare al 26% entro il 2033. Un obiettivo ambizioso per un Paese in cui il 57,6% del patrimonio immobiliare rientra nelle due classi meno efficienti: circa sette milioni di immobili che richiederanno interventi in tempi rapidi. In questo scenario la Legge di Bilancio 2026, se confermata, prorogherà strumenti come Bonus Ristrutturazione ed Ecobonus, considerati leve essenziali per sostenere cittadini e operatori.

La ricerca traccia una fotografia dell’abitare

L’83% del campione è proprietario di casa, una percentuale superiore alla media nazionale. La proprietà è più diffusa nei centri medio-piccoli (30-100 mila abitanti), mentre nei comuni oltre i 100 mila prevale l’affitto. Il 64% vive in condominio e il 35% in villette o case indipendenti, con una forte polarizzazione geografica: le città maggiori concentrano l’abitare in appartamento, i borghi e le aree rurali mantengono il primato delle case indipendenti.
La necessità di riqualificare gli immobili è percepita da oltre la metà degli intervistati, spinta tanto dal contesto europeo quanto dalle scadenze fiscali del 2026. L’intenzione di ristrutturare cresce nel Centro e nel Sud/Isole, e tra gli uomini; più alta invece nel Nord-Est la quota di chi non prevede interventi.

Sul fronte della scelta dell’impresa, il 2025 conferma un grande classico: domina il passaparola (47%), seguito dalla ricerca online (35%), dalla TV (15%) e dai social (11%). Quanto ai criteri di valutazione, contano soprattutto rapporto qualità/prezzo (21%), trasparenza dei costi (20%) e reputazione supportata da recensioni positive (19%).
Più indietro garanzie sul risultato, rispetto dei tempi e formule “chiavi in mano”. Chi ristruttura una seconda casa mostra esigenze più stringenti: maggiore attenzione alla certezza dei costi, ai tempi e a un investimento pianificato.

 

Ilaria Rebecchi

Executive Editor della rivista e del portale Smart Building Italia, lavora come Giornalista e Senior Copywriter specializzata in settori come tecnologia e digitale, creatività e social media.