DL Bollette, ANIE Rinnovabili: “Servono regole stabili per non rallentare la transizione energetica”
Il decreto Bollette rappresenta un intervento necessario per contenere i costi energetici a carico di famiglie e imprese, ma per sostenere davvero la transizione energetica servono misure strutturali e un quadro regolatorio stabile. È questo il messaggio lanciato da ANIE Rinnovabili in merito al DL Bollette n.21/2026, approvato con l’obiettivo di ridurre l’impatto dei prezzi dell’energia sui consumatori italiani.
Secondo l’associazione, alcune delle misure introdotte dal decreto rischiano di avere un’efficacia limitata nel medio-lungo periodo proprio a causa della loro natura temporanea. Un elemento che, secondo il settore, potrebbe non garantire quella stabilità normativa necessaria a sostenere gli investimenti nella transizione energetica.
ANIE Rinnovabili richiama inoltre l’attenzione sui possibili effetti economici derivanti da interventi retroattivi o da ulteriori forme di tassazione che potrebbero coinvolgere anche il comparto delle rinnovabili. Scelte di questo tipo, evidenzia l’associazione, rischiano di compromettere la fiducia degli investitori e la prevedibilità del quadro regolatorio.
Oggi le fonti rinnovabili e i sistemi di accumulo rappresentano tecnologie mature e sempre più competitive. Gli esiti delle aste del GSE per le rinnovabili e delle aste MACSE e Capacity Market gestite da Terna per gli accumuli stand-alone confermano questa tendenza. Nel breve e medio termine, lo sviluppo di un mix energetico in cui le rinnovabili sostituiscano progressivamente il gas resta, secondo ANIE, la strada più efficace per ottenere una riduzione strutturale dei prezzi dell’energia.
Il tema della stabilità normativa diventa ancora più rilevante in un contesto caratterizzato da forte volatilità dei prezzi. Negli ultimi giorni, ricorda l’associazione, le quotazioni dell’energia sono aumentate del 15%, dimostrando quanto il sistema energetico europeo resti sensibile alle dinamiche internazionali e al mercato delle materie prime fossili.
Tra i punti su cui ANIE Rinnovabili chiede correttivi c’è la rimodulazione del contingente di 10 GW destinato al potenziamento degli impianti fotovoltaici in Conto Energia con premio fisso, che potrebbe diventare una leva efficace di politica industriale ed energetica. In particolare, l’associazione propone di suddividere il contingente in due quote: una dedicata agli impianti realizzati con componenti “Made in EU” – includendo non solo moduli ma anche inverter, sistemi di accumulo e tracker – e una aperta a forniture extra UE, oggi più competitive dal punto di vista dei costi.
ANIE sottolinea inoltre la necessità di maggiore chiarezza sul tema del repowering degli impianti e chiede l’introduzione di una clausola di salvaguardia per i progetti che abbiano già ottenuto parere positivo di compatibilità ambientale e una soluzione tecnica validata da Terna, così da evitare contenziosi e rallentamenti degli investimenti.
“La credibilità del percorso di transizione energetica si misura sulla stabilità delle regole e sulla capacità di coniugare politica industriale e realismo economico”, ha dichiarato Andrea Cristini, presidente di ANIE Rinnovabili. “Il DL Bollette rappresenta un’occasione strategica: per non trasformarla in un’opportunità mancata servono scelte equilibrate, strutturali e immediatamente applicabili”.





