Occhi puntati sul Comitato Promotore del Protocollo ITACA: nuova governance per la sostenibilità delle costruzionic

17 Febbraio 2026 Ilaria Rebecchi


La sostenibilità ambientale delle costruzioni entra in una nuova fase organizzativa e strategica. Con la firma dell’atto costitutivo a Roma prende ufficialmente avvio il Comitato per la promozione del Protocollo ITACA, voluto dal Consiglio Nazionale degli Architetti, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dall’Ente Italiano di Normazione UNI e dall’Istituto ITACA. Un organismo rinnovato nella struttura e nelle finalità, chiamato a rafforzare la diffusione di strumenti e pratiche per integrare la sostenibilità ambientale nei processi di progettazione, realizzazione e gestione dell’ambiente costruito.

Il protocollo ITACA

Al centro dell’iniziativa c’è il Protocollo ITACA, sistema di valutazione della sostenibilità degli edifici adottato dalle Regioni italiane fin dal 2004 e progressivamente evoluto per allinearsi alla normativa di settore, ai Criteri Minimi Ambientali e ai nuovi modelli di rigenerazione urbana. La recente Prassi di Riferimento UNI/PdR 13/2025 ne consolida il ruolo come strumento tecnico di supporto alle scelte progettuali e di indirizzo per la pubblica amministrazione.

Il settore

Il contesto è quello di un settore delle costruzioni chiamato a rispondere a sfide decisive: riduzione delle emissioni, efficientamento energetico, circolarità dei materiali, riqualificazione del patrimonio esistente. Temi che trovano spazio anche nelle missioni del PNRR, che destina investimenti significativi alla trasformazione sostenibile dell’edilizia pubblica e privata.

Il Comitato

Il Comitato opererà per promuovere l’aggiornamento del Protocollo ITACA alle diverse scale – edificio, quartiere, territorio – con particolare attenzione al recupero dell’esistente, sostenere la definizione di norme UNI sulle competenze professionali, incentivare attività di ricerca e formazione, diffondere buone pratiche e favorire la partecipazione a progetti europei e nazionali. Un’agenda ampia che punta a rendere la sostenibilità edilizia sempre più “misurabile”, verificabile e integrata nei processi decisionali.
l consiglio direttivo è composto da Manuela Rinaldi, presidente ITACA e assessore della Regione Lazio, Remo Giulio Vaudano per il CNI, Anna Buzzacchi per il CNAPPC e Ruggero Lensi, direttore generale UNI. Un assetto che riflette la volontà di costruire una cabina di regia condivisa tra professioni tecniche, normazione e istituzioni.

«La sostenibilità delle costruzioni è un tema di primario interesse per la società e per la transizione ecologica», ha sottolineato Angelo Domenico Perrini, presidente del CNI, evidenziando il valore del Protocollo ITACA come strumento operativo per i progettisti.

Per Manuela Rinaldi, presidente f.f. ITACA, il Comitato rappresenta “un presidio tecnico e normativo capace di supportare i progettisti e rafforzare l’efficacia dell’azione pubblica nella tutela dell’ambiente e della qualità dell’abitare“.

Marco Spinetto, presidente UNI, ha infine ribadito “l’obiettivo di diffondere capillarmente una cultura della sostenibilità edilizia basata su criteri misurabili e standard condivisi.”

Ilaria Rebecchi

Executive Editor della rivista e del portale Smart Building Italia, lavora come Giornalista e Senior Copywriter specializzata in settori come tecnologia e digitale, creatività e social media.