Abitare intelligente: tecnologie integrate e comfort
La progettazione umano-centrica degli edifici: appuntamento il 30 settembre alle 13 al Politecnico di Bari con il seminario
La progettazione dei nuovi edifici e la riqualificazione degli esistenti devono oggi seguire criteri prestazionali multidimensionali quali la sostenibilità, l’efficienza energetica, la decarbonizzazione, la connessione con la natura, la digitalizzazione, la resilienza, la circolarità, il comfort.
Molte di queste prestazioni riguardano le connessioni con l’ambiente urbano o obiettivi strategici derivanti dalle policies europee.
Una progettazione di qualità e responsabile tiene in conto i suindicati criteri e li integra funzionalmente per raggiungere l’obiettivo primario del benessere delle persone.
Troppo spesso, ad es., interventi di miglioramento dell’efficienza energetica non includono interventi che assicurino il comfort delle persone, come nel caso di isolamenti termici e sostituzione di infissi posati in assenza di idonea ventilazione.
Nel tempo le policies europee e le direttive sull’efficienza energetica degli edifici hanno introdotto la necessità di considerare anche altri temi ma non è stato delineato un modello funzionale a queste integrazioni.
Nella direttiva EPBD4 la definizione di “ristrutturazione profonda” comprende la qualità degli ambienti interni, le condizioni di vita delle famiglie vulnerabili la sufficienza e la circolarità, l’aumento della resilienza ai cambiamenti climatici il miglioramento degli standard ambientali e sanitari, la resilienza ai rischi di catastrofi resilienza sismica compresa, la sicurezza antincendio ed elettrica l’eliminazione delle sostanze pericolose tra cui l’amianto, l’accessibilità per le persone con disabilità e il rafforzamento dei pozzi di assorbimento del carbonio, ad esempio con superfici coperte da vegetazione.
Nel settore della normativa tecnica le norme UNI EN 15643:2021, UNI EN 11578.2011, UNI EN 16309:2104, UN EN 16627:2015 indicano un nuovo approccio per la valutazione della sostenibilità degli edifici, la norma UNI EN 1768:2023 ha delineato i parametri per una ristrutturazione sostenibile definibile sostenibile.
La recente norma UNI 11973:2025 integra le conoscenze disponibili e configura descrive un approccio olistico alla sostenibilità delle costruzioni, individuando nell’edificio sostenibile e intelligente il modello in cui avviene l’integrazione delle suindicate prestazioni multidimensionali.
È fondamentale interpretare le esigenze dei clienti alla luce delle tecnologie disponibili e degli approcci progettuali innovativi su descritti per fornire una progettazione di qualità.
Per quanto sopra l’approccio umano-centrico, finalizzato appunto alla ricerca del benessere delle persone nell’edificio, utilizza le tecnologie digitali disponibili, la home automation e la building automation che consentono di offrire un comfort multidominio, inteso come l’integrazione dinamica di comfort termico, visivo, acustico, olfattivo e psicologico.
Il seminario organizzato a Bari approfondirà questi temi e offrirà spunti di riflessione ai progettisti per prestazioni professionali sempre più competitive.





