BuildON, l’Europa accelera sugli edifici intelligenti: la twin transition passa dalla digitalizzazione
Il progetto europeo presenta a Milano i risultati di quattro anni di ricerca su automazione, intelligenza artificiale e gestione energetica. Al centro lo Smart Readiness Indicator e la sfida di trasformare l’innovazione tecnologica in applicazioni concrete.
La transizione energetica del patrimonio edilizio europeo non può prescindere dalla sua digitalizzazione. È questo il messaggio che emerge dal progetto europeo BuildON, giunto alla conclusione dopo quattro anni di attività e protagonista il 20 ottobre a Milano, nell’ambito di NetZero Milan, di un evento dedicato al futuro degli edifici intelligenti.
Finanziato dall’Unione europea, BuildON ha sviluppato strumenti digitali, servizi basati sull’intelligenza artificiale e soluzioni di supporto alle decisioni per migliorare la gestione energetica degli edifici. Tra le tecnologie affrontate figurano digital twin, analisi avanzata dei dati e sistemi interoperabili capaci di integrare dispositivi e impianti.
L’obiettivo è superare una concezione statica dell’efficienza energetica, trasformando gli edifici in organismi intelligenti, capaci di adattare dinamicamente il proprio funzionamento alle esigenze degli occupanti, alla disponibilità di energia e alle condizioni della rete elettrica.
Un ruolo centrale è affidato allo Smart Readiness Indicator (SRI), lo strumento europeo che misura il livello di predisposizione degli edifici all’utilizzo delle tecnologie intelligenti. All’evento partecipa anche ENEA, con il ricercatore Alessandro Lorenzo Palma, impegnato nel confronto sulle prospettive di diffusione dell’indicatore e sugli ostacoli che ancora frenano il mercato.
La questione è strategica anche alla luce della direttiva EPBD4. L’efficientamento del patrimonio edilizio non può infatti esaurirsi nel miglioramento dell’isolamento termico, ma deve comprendere automazione, gestione intelligente dei consumi, produzione distribuita, accumulo e interazione con le reti.
La vera sfida è ora passare dai progetti pilota alla diffusione su larga scala, superando le barriere dell’interoperabilità, dei costi e della carenza di competenze professionali.
È su questo terreno che la twin transition può diventare una concreta opportunità industriale, aprendo nuove prospettive per progettisti, system integrator, installatori e produttori di tecnologie.





