Edifici storici e prestazioni energetiche: il progetto europeo che ribalta i luoghi comuni
Gli edifici storici sono spesso considerati un ostacolo alla transizione energetica, ritenuti poco efficienti e difficili da riqualificare.
Tuttavia, un recente studio pubblicato su BUILD UP dimostra come questa percezione sia in parte superata, aprendo nuove prospettive per il recupero sostenibile del patrimonio edilizio.
In Europa, una quota significativa degli edifici è stata costruita prima del secondo dopoguerra e rappresenta una componente fondamentale delle città. Intervenire su questo patrimonio è quindi cruciale per raggiungere gli obiettivi climatici, ma richiede approcci specifici, diversi rispetto all’edilizia contemporanea.
Il progetto analizza proprio questo tema, valutando le prestazioni energetiche reali di edifici storici e confrontandole con quelle stimate attraverso i tradizionali certificati energetici (EPC).
Prestazioni migliori del previsto
Uno dei risultati più interessanti riguarda il divario tra valori teorici e reali. Le analisi condotte su edifici campione hanno evidenziato che i modelli standard tendono spesso a sottostimare le prestazioni energetiche degli edifici storici.
Misurazioni in situ – come test di tenuta all’aria e analisi delle dispersioni termiche – hanno infatti mostrato che molte costruzioni tradizionali si comportano meglio di quanto previsto, grazie a caratteristiche costruttive come massa termica e materiali naturali.
Il limite dei modelli standard
Il problema principale risiede nell’uso di parametri standardizzati nei sistemi di certificazione energetica. Questi modelli, pensati per edifici moderni, non tengono conto delle specificità costruttive degli edifici storici, generando valutazioni spesso imprecise.
Il progetto dimostra che l’introduzione di dati reali nelle valutazioni può modificare sensibilmente il risultato finale, influenzando anche le scelte progettuali in fase di riqualificazione.
Riqualificazione su misura
Un altro aspetto centrale riguarda gli interventi di efficientamento. Non esiste una soluzione unica: ogni edificio storico richiede un approccio personalizzato, che tenga conto di materiali, tecniche costruttive e condizioni di conservazione.
Gli interventi devono inoltre evitare effetti indesiderati, come problemi di umidità o perdita di valore architettonico. Per questo motivo, lo studio sottolinea l’importanza di integrare competenze tecniche e conoscenze sul patrimonio storico.
E gli edifici storici non sono un limite, ma una risorsa.
Con strumenti di analisi più avanzati e approcci progettuali mirati, possono contribuire in modo significativo alla riduzione dei consumi energetici.





