Data center, la strategia del Mimit accelera: l’Italia punta a diventare hub digitale del Mediterraneo

7 Aprile 2026 Luca Baldin


Dal Mediterranean Data Center Forum di Bari emerge la visione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy: infrastrutture, AI e sovranità del dato al centro delle politiche industriali per rafforzare competitività e attrarre investimenti nel mercato dei data center in Italia.

Al Mediterranean Data Center Forum di Bari, svoltosi il 27 marzo, la presenza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha assunto un valore che va ben oltre quello istituzionale. L’intervento di Donatella Proto, dirigente della Direzione generale per le nuove tecnologie abilitanti, ha infatti delineato con chiarezza una visione strategica che colloca i Data Center al centro delle politiche industriali e digitali del Paese, evidenziando come l’Italia intenda giocare un ruolo da protagonista nello scenario europeo e mediterraneo.

Il contesto globale descritto dal Mimit è caratterizzato da una crescente competizione geopolitica sulle tecnologie critiche, tra cui cloud, intelligenza artificiale e infrastrutture di calcolo. In questo scenario, l’Europa sconta ritardi strutturali e una forte dipendenza da fornitori extra-UE, con implicazioni rilevanti in termini di sicurezza, resilienza e sovranità del dato. È proprio su questo terreno che si inserisce l’azione del Ministero, chiamato a rafforzare l’autonomia tecnologica e a sostenere lo sviluppo di un ecosistema industriale più solido e competitivo.

I Data Center emergono come infrastrutture abilitanti fondamentali: non solo supportano servizi digitali avanzati, ma rappresentano il presupposto per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, dell’HPC e della digitalizzazione della pubblica amministrazione. La loro funzione va ben oltre l’ambito tecnologico, diventando leva strategica per la sicurezza nazionale, la continuità operativa e il controllo dei dati sensibili. In un contesto in cui la domanda globale di capacità computazionale è destinata a triplicare entro il 2030, trainata in larga parte dai carichi AI, il posizionamento infrastrutturale diventa un fattore competitivo decisivo.

Particolarmente significativo è il focus sull’Italia, dove la crescita prevista del settore supera quella europea e globale, con un aumento della domanda di circa tre volte entro la fine del decennio. Gli investimenti già avviati – oltre 7 miliardi di euro nel triennio 2023-2025 – testimoniano la dinamicità del mercato e l’attrattività del Paese. In questo quadro, la presenza del Mimit a Bari ha rappresentato un segnale forte di attenzione verso il Mezzogiorno e verso il ruolo strategico del Mediterraneo come hub di connettività e scambio dati.

La strategia del Ministero si articola lungo direttrici chiare

Da un lato, l’attrazione di investimenti esteri, formalizzata con la Strategia nazionale lanciata nel novembre 2025, che valorizza la posizione geografica dell’Italia e punta a rafforzarne il ruolo nel traffico globale dei dati. Dall’altro, una seconda fase orientata allo sviluppo dell’ecosistema nazionale, con l’integrazione tra cloud centralizzato ed edge computing per migliorare efficienza, resilienza e prossimità del dato.

Elemento centrale è inoltre la pianificazione coordinata tra infrastrutture energetiche, reti e localizzazione dei siti. La crescente domanda di potenza elettrica impone infatti un approccio integrato che eviti colli di bottiglia e garantisca sostenibilità. Parallelamente, il Mimit punta a valorizzare la filiera industriale nazionale, che comprende progettazione, costruzione, gestione energetica e sicurezza informatica, ambiti in cui l’Italia può esprimere competenze di alto livello.

Non meno rilevante è l’attenzione alle PMI e all’adozione dell’intelligenza artificiale. Senza infrastrutture di calcolo scalabili e accessibili, le imprese non possono cogliere appieno le opportunità offerte dall’AI. In questo senso, i Data Center diventano condizione abilitante per l’innovazione diffusa, la competitività industriale e l’evoluzione dei modelli produttivi.

La visione delineata dal Mimit converge quindi su tre assi strategici: Sovranità del dato, resilienza infrastrutturale e sviluppo equilibrato del territorio.

L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: trasformare l’Italia in un hub mediterraneo della capacità di calcolo e dell’innovazione industriale, rafforzando al contempo la leadership europea in un settore cruciale per il futuro.
In questo quadro, il Mediterranean Data Center Forum di Bari si conferma non solo come momento di confronto tra operatori, ma come piattaforma privilegiata per consolidare il dialogo tra istituzioni e industria. La partecipazione qualificata del Mimit ne ha elevato ulteriormente il profilo, offrendo una lettura strategica e sistemica che rafforza la centralità dei Data Center nelle politiche di sviluppo del Paese.

 

Luca Baldin

Project Manager di Pentastudio e della piattaforma di informazione e marketing Smart Building Italia. È event manager della Fiera Smart Building Expo di Milano e Smart Building Levante di Bari. Dirige la rivista Smart Building Italia.