Catanzaro punta sulla rigenerazione urbana: firmato il Piano Città per valorizzare gli immobili pubblici
Un nuovo modello di sviluppo urbano che mette al centro il recupero del patrimonio pubblico, la sostenibilità e la collaborazione tra istituzioni
Ecco l’obiettivo del Piano Città degli immobili pubblici sottoscritto a Catanzaro dall’Agenzia del Demanio, dal Comune e dall’Università di Reggio Calabria, un accordo destinato a guidare la trasformazione di alcuni tra i più significativi immobili della città attraverso una pianificazione integrata e una visione di lungo periodo.
L’iniziativa considera il patrimonio immobiliare pubblico come una leva strategica per la rigenerazione urbana, capace di coniugare recupero architettonico, sostenibilità ambientale, efficientamento della spesa pubblica e nuovi servizi per cittadini e imprese. L’approccio proposto punta, infatti, a restituire nuova funzione a edifici oggi sottoutilizzati o in disuso, preservandone il valore storico e identitario e favorendo al tempo stesso nuove opportunità di sviluppo economico e sociale.
Tra gli interventi prioritari figurano la rifunzionalizzazione del Fabbricato del Genio Civile e del Provveditorato alle Opere Pubbliche, destinato ad accogliere la Corte dei Conti e l’Avvocatura Distrettuale dello Stato, la riorganizzazione degli spazi del Palazzo di Giustizia e la realizzazione della nuova Cittadella dei Vigili del Fuoco nell’area di Giulivetto, progettata secondo criteri ESG e nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM). Si tratta di operazioni che mirano non solo a migliorare l’efficienza della macchina pubblica, ma anche a ridurre i costi derivanti dalle locazioni passive e ad aumentare la qualità dei servizi.
Il Piano individua un primo portafoglio di undici immobili pubblici, tra cui Palazzo Galluppi, il complesso di San Giovanni, l’ex Mattatoio, l’ex Ospedale di via Acri e la Caserma Triggiani, con la possibilità di ampliare progressivamente il programma coinvolgendo ulteriori enti e proprietà pubbliche. Per la realizzazione degli interventi, oltre alle risorse pubbliche, sarà possibile ricorrere a strumenti di partenariato pubblico-privato, favorendo investimenti in grado di coniugare innovazione, sostenibilità e attrattività urbana.





