Genova punta sulla rigenerazione urbana: firmato il Piano Città per valorizzare 52 immobili pubblici
La rigenerazione del patrimonio pubblico diventa uno degli assi strategici per lo sviluppo di Genova. È stato infatti sottoscritto il Piano Città degli immobili pubblici, un accordo che coinvolge Agenzia del Demanio, Regione Liguria, Comune e Città Metropolitana di Genova, Università degli Studi di Genova, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, con l’obiettivo di pianificare in modo coordinato il recupero e la valorizzazione degli immobili pubblici presenti sul territorio.

Il Piano individua complessivamente 52 beni pubblici e avvia una prima fase operativa su un portafoglio di 17 immobili strategici, appartenenti a diversi enti. L’obiettivo è trasformare edifici oggi sottoutilizzati o da riqualificare in nuovi poli dedicati a servizi pubblici, ricerca, cultura, residenzialità e innovazione, favorendo al tempo stesso il riuso del patrimonio esistente e limitando il consumo di nuovo suolo.
La strategia punta a creare quartieri caratterizzati da un mix funzionale capace di integrare student housing, social housing e senior housing con servizi sanitari, aree verdi, impianti sportivi e spazi destinati alla formazione e alla ricerca. Un modello di sviluppo orientato alla sostenibilità ambientale e alla qualità urbana, che intende restituire alla città luoghi accessibili e attrattivi, valorizzandone anche il patrimonio storico e architettonico.
Accanto ai finanziamenti pubblici, il Piano prevede la possibilità di ricorrere a strumenti di partenariato pubblico-privato per sostenere gli interventi di recupero e attrarre nuovi investimenti.
Tra i principali immobili interessati figurano il complesso degli Istituti Scientifici San Martino, destinato a rafforzare le attività medico-scientifiche e la ricerca insieme a nuovi interventi di social housing, l’ex Casa del Soldato, che sarà riconvertita in uffici pubblici e spazi culturali, e Punta Vagno, destinata a diventare un nuovo polo per attività commerciali, culturali e sportive a supporto della valorizzazione del waterfront di Levante.
Il Piano comprende inoltre interventi sull’Orto Botanico, dove sono previste nuove residenze universitarie, sull’ex Albergo dei Poveri, destinato a trasformarsi in un campus universitario con alloggi per studenti, mensa e palestra, oltre a progetti di recupero per ville storiche e complessi pubblici da destinare a servizi culturali, innovazione sociale, housing temporaneo e funzioni a supporto del sistema ospedaliero genovese.
Il Piano Città rappresenta così un modello di programmazione condivisa tra istituzioni, finalizzato a coniugare rigenerazione urbana, sostenibilità, innovazione e valorizzazione del patrimonio pubblico, con la prospettiva di ampliare progressivamente il numero degli immobili coinvolti e favorire la partecipazione di ulteriori enti e investitori.





