Monza: l’ex caserma IV Novembre diventa student housing: almeno 600 posti letto

25 Settembre 2026 Ilaria Rebecchi


L’Agenzia del Demanio apre ai privati per rigenerare circa 19 mila mq del complesso. Canoni interamente convenzionati, almeno il 30% dei posti riservato agli studenti meritevoli e meno abbienti e una nuova piazza collegata alla futura stazione M5. Proposte entro il 31 gennaio 2027

Un nuovo student housing da almeno 600 posti letto e, insieme, un progetto di rigenerazione urbana destinato a trasformare una parte dell’ex caserma IV Novembre di Monza. L’Agenzia del Demanio ha pubblicato l’Avviso per raccogliere proposte a iniziativa privata per la progettazione, realizzazione e gestione delle nuove residenze universitarie su un’area di circa 19 mila metri quadrati. La scadenza è fissata alle ore 12 del 31 gennaio 2027.
L’operazione punta su un modello di partenariato pubblico-privato, con capitali privati e la possibilità per il Demanio di contribuire fino al 30% del quadro economico relativo allo studentato e ai servizi connessi, per un massimo di 22,8 milioni di euro. In alternativa, anche parziale, potrà essere prevista la cessione all’operatore di una porzione delle aree sulla quale sviluppare volumetrie con destinazioni complementari e compatibili.

Consulta il bando e la documentazione ufficiale

Student housing accessibile e valore sociale

Elemento centrale dell’operazione sarà l’accessibilità economica. L’intera residenza dovrà infatti prevedere canoni convenzionati inferiori ai valori medi di mercato, mentre almeno il 30% dei posti letto sarà destinato a studenti particolarmente meritevoli e con minori disponibilità economiche, con tariffe ulteriormente agevolate.
Come sottolinea Alessandra dal Verme, Direttore dell’Agenzia del Demanio, nell’approfondimento dedicato al progetto, l’operazione guarda a un «progetto di lunga durata, a forte impatto sociale», coerente con una concezione dell’immobile pubblico riutilizzato per rigenerare parti di città e rispondere ai nuovi fabbisogni urbani.
L’obiettivo va dunque oltre la semplice realizzazione di nuovi alloggi. Il progetto intende contribuire al diritto allo studio, rafforzare l’attrattività del polo universitario e produrre ricadute positive sulla qualità della vita degli studenti fuori sede e, più in generale, sulla città.

Una nuova piazza verso la M5

La trasformazione dovrà inserirsi nel più ampio ridisegno dell’ex caserma previsto dal Masterplan approvato dal Comune di Monza. Uno degli elementi qualificanti sarà la realizzazione di una piazza pubblica centrale, pensata come fulcro urbano e spazio di connessione fra lo studentato, le funzioni pubbliche già presenti e quelle future.
Determinante sarà il rapporto con la mobilità: la piazza dovrà infatti dialogare direttamente anche con la nuova stazione di testa della linea metropolitana M5, contribuendo a integrare il nuovo insediamento universitario nel sistema urbano e infrastrutturale.
Accanto agli alloggi potranno trovare spazio funzioni turistiche e congressuali, foresterie e altre attività complementari in grado di migliorare sostenibilità economica, qualità e attrattività complessiva dell’intervento.

Dal patrimonio pubblico alla rigenerazione urbana

La storia dell’area rende l’operazione particolarmente significativa. Nell’ex complesso militare, dismesso dal Ministero della Difesa, sono già stati realizzati uffici regionali e provinciali e trovano sede la Questura e la Prefettura di Monza e Brianza. Dal 2022 sono state avviate le interlocuzioni sul futuro delle porzioni rimaste inedificate, sfociate nel Protocollo d’Intesa del luglio 2024 che ha coinvolto Agenzia del Demanio, Regione Lombardia, Comune di Monza e Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Lo student housing è oggi uno degli interventi strategici del Piano Città degli Immobili Pubblici di Monza, sottoscritto nel luglio 2025: un modello che punta a riportare gli immobili pubblici nella vita attiva delle comunità combinando sostenibilità ambientale ed economica, innovazione e impatto sociale.
La sfida è trasformare quindi un patrimonio pubblico sottoutilizzato in una nuova infrastruttura urbana e sociale. Come evidenzia il Demanio, il riuso degli immobili pubblici può diventare uno strumento per sviluppare forme di housing accessibile, integrate con servizi di prossimità, spazi comuni, infrastrutture e reti sociali locali.
Le proposte degli operatori dovranno essere presentate entro il 31 gennaio 2027; successivamente un gruppo di valutazione nominato dall’Agenzia individuerà quella ritenuta più idonea.

Vai all’Avviso pubblico per l’ex caserma IV Novembre

 

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Ilaria Rebecchi

Executive Editor della rivista e del portale Smart Building Italia, lavora come Giornalista e Senior Copywriter specializzata in settori come tecnologia e digitale, creatività e social media.