Le semplificazioni per le rinnovabili


Pannelli sui tetti senza autorizzazioni, impianti fotovoltaici nei centri storici senza autorizzazioni. Quali semplificazioni per le rinnovabili?

Nell’attesa che il ministero della Transizione Ecologica in tandem con le Regioni delinei le aree idonee, il Governo è intervenuto per accelerare i tempi e semplificare le modalità in tema di energie rinnovabili, grazie alla legge di conversione del dl Energia approvata dal Parlamento.

Questo include una serie di semplificazioni aggiuntive rispetto al decreto, e diverse misure di semplificazione introdotte potranno accelerare lo sviluppo delle rinnovabili, nonostante l’emergenza energetica che stiamo affrontando per la quale, va detto, il settore ha necessità di un’azione straordinaria in tema di snellimento della burocrazia.

Si tratta sicuramente di un intervento positivo volto soprattutto a diffondere la “cultura della sostenibilità”, ma il fabbisogno energetico non è raggiungibile unicamente grazie all’installazione di pannelli sui tetti. Gli addetti ai lavori sottolineano la necessità di semplificare gli iter autorizzativi anche per gli impianti di grande dimensione, eliminando o attenuando i vincoli strutturali, ambientali, paesaggistici e tecnici ad esempio in tema di componenti e manutenzione

Le novità del DL Energia in tema di rinnovabili

Impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici: sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sarà necessario avere permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso comunque denominati, compresi quelli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio.

Per gli impianti fotovoltaici con moduli a terra fino a un megawatt di potenza, basterà avere la dichiarazione di inizio lavori asseverata, utile anche per opere connesse e infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli impianti.

La Pas per impianti fotovoltaici basta a realizzare opere di connessione e infrastrutture necessarie per l’attività di costruzione ed esercizio di impianti fotovoltaici di potenza fino a 20 MW localizzati in aree a destinazione industriale, produttiva o commerciale, in discariche o cave.

Nuovo anche l’innalzamento della taglia oltre la quale serve la Via (valutazione impatto ambientale) da 1 a 20 megawatt, Inoltre, la legge semplifica anche le procedure autorizzative per le aree idonee.

Novità anche per i terreni con destinazione industriale: in deroga agli strumenti urbanistici comunali e agli indici di copertura esistenti nelle aree a destinazione industriale è consentita l’installazione di impianti solari fotovoltaici e termici che coprano una superficie non superiore al 60 per cento dell’area industriale di pertinenza.