Smart Communities, assemblea a Smart Building Expo per rilanciare l’Italia

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Il Cluster Nazionale Smart Communities ha eletto la seconda edizione della fiera dell’innovazione Smart Building Expo per la sua assemblea nazionale. Di conseguenza, le sfide per costruire le comunità intelligenti del futuro sono state il tema centrale di quest’assemblea nazionale tenutasi venerdì 15 novembre a Smart Building Expo (padiglione 6 di Milano Fiera, Rho) dove il Cluster Nazionale Smart Communities, l’associazione riconosciuta dal MIUR per coordinare la ricerca e l’innovazione sul tema in Italia, ha presentato la strategia per il Paese e le azioni di Open Innovation davanti a una platea di circa 100 rappresentanti del mondo della ricerca, dell’impresa e della pubblica amministrazione.

Dopo il benvenuto del Presidente Rodolfo Zich, Nicoletta Amodio di Confindustria ha aperto la giornata sottolineando il ruolo strategico dei Cluster come piattaforma aperta di collaborazione tra ricerca e impresa. Laura Morgagni, segretario generale del Cluster, ha quindi introdotto le sfide che il Paese deve affrontare: l’Italia risulta in una posizione particolarmente critica a livello di mobilità, con l’81% dei suoi cittadini che utilizzano mezzi propri, e anche in tema di sicurezza – fisica e informatica – risulta essere tra i Paesi europei a maggior rischio sia per dissesto idrogeologico che per effetto degli attacchi informatici portati dai “Ransomware”. Per quanto riguarda l’economia digitale, l’Italia si attesta al 25esimo posto (su 28 partner UE) rispetto alle dimensioni connettività, capitale umano, uso di internet da parte dei cittadini, integrazione delle tecnologie digitali nelle attività delle imprese, sviluppo dei servizi pubblici digitali.

Morgagni ha quindi presentato il piano di azione triennale del Cluster, disegno strategico per raggiungere obiettivi ambiziosi sugli assi portanti di mobilità, sicurezza e digitalizzazione. E’ un piano che, a partire dal supporto ai decisori, con la agenda strategica per la ricerca e l’innovazione, prevede azioni per la valorizzazione della ricerca e l’innovazione, la mappatura delle idee progettuali e il supporto per portarle a finanziamento, fino al potenziamento delle collaborazioni tra imprese, ricerca, pubblica amministrazione, e alla promozione a livello nazionale e internazionale per la rete del Cluster.

In particolare, obiettivo del Cluster è contribuire allo sviluppo dell’economia dei dati e di servizi nuovi e innovativi che abbiano una ricaduta concreta sul benessere delle persone, creando benefici tanto ai cittadini che agli amministratori.  Con questo obiettivo, il piano prevede una linea specifica tesa a promuovere l’aumento dei partenariati pubblici-privati e l’approccio basato sull’innovazione aperta. In questa prospettiva, si inserisce la collaborazione del Cluster con Digital Magics, incubatore digitale che offre alle startup innovative tutti i supporti necessari per sviluppare progetti di successo, oltre al lavoro insieme ad AGID e Confindustria per rafforzare la collaborazione pubblico-privata nello sviluppo di soluzioni innovative sul tema Smart Communities e per stimolare l’innalzamento della domanda pubblica di innovazione. Conclude in proposito Laura Morgagni: «Le competenze risiedono in molti attori, pubblici e privati, che devono aprirsi a collaborazioni continuative e trainate da una visione comune».

Layla Pavone, Chief Innovator di Digital Magics, ha approfondito il tema dell’Open Innovation come chiave per sviluppare comunità più smart: solo grazie al coraggio di aprirsi all’innovazione, di cercare l’innovazione in giro per l’Italia è possibile portare idee innovative nel mondo “Corporate”. La mattina è proseguita con il confronto tra Pubbliche Amministrazioni e imprese su esperienze concrete di innovazione aperta. Sul fronte delle esperienze pubbliche, si sono via via affrontate la gestione innovativa dei rifiuti di Palermo a Capaci (e l’impatto positivo sulla comunità), la riqualificazione del Porto di Taranto grazie alla collaborazione tra startup innovative e aziende del territorio, la piattaforma di Open Innovation realizzata da Regione Campania per fare incontrare le sfide delle grandi imprese con le idee innovative di PMI e startup. Passando alle città hanno infine tenuto banco Milano Smart City con il focus sull’innovazione sociale, e le misure innovative per la mobilità sostenibile del Comune di Torino.

Sul fronte delle esperienze aziendali, numerose le collaborazioni avviate da Dedagroup, società di consulenza in ambito Information Technology che ha affiancato allo sviluppo di competenze interne un percorso di collaborazione con startup con più di tre anni di vita, per dare vita a progetti congiunti. Chiamate in causa nell’assemblea, start up quali Colouree, IoTty e ParkSmart hanno sottolineato come sia importante la velocità di reazione e la capacità di dialogo tra realtà grandi e piccole.  Proprio per facilitare questo dialogo sono stati presentati diversi strumenti: ad esempio MatchER, programma internazionale di Open Innovation che, promosso da ART-ER, coinvolge 40 aziende corporate per la definizione di Challenge tecnologici su smart-mobility, health e packaging. Spazio c’è stato anche per la “China-Italy Best Startup Showcase-Entrepreneurship Competition”, programma di internazionalizzazione delle startup e PMI innovative, così come per il “Tech Market Place” di Intesasanpaolo Innovation Center.

Ha chiuso la mattinata Valeria Catanzaro del Politecnico di Torino annunciando l’imminente lancio da parte dell’ateneo di nuove piattaforme per l’Open Innovation: salute, i4.0, digital evolution, economia circolare, città dell’aerospazio. “Abbiamo lavorato con impegno e passione e vedere la soddisfazione di tutti coloro che hanno partecipato alla nostra assemblea ci dà grande impulso per continuare su questa strada” commenta alla fine Laura Morgagni, segretario generale del Cluster.