A Rovereto presentata la batteria manganese-idrogeno: una nuova frontiera per lo storage energetico di lunga durata

24 Febbraio 2026 Ilaria Rebecchi


La transizione energetica non si gioca solo sulle grandi infrastrutture di produzione, ma sempre più sulla capacità di integrare tecnologie intelligenti negli edifici, nelle reti e nei sistemi di accumulo. La ricerca e sviluppo nel campo degli smart building e delle soluzioni energetiche avanzate sta ridisegnando il modo in cui l’energia viene prodotta, gestita e consumata, aprendo la strada a modelli più efficienti, flessibili e sostenibili. In questo scenario, l’innovazione nello storage di lunga durata rappresenta un tassello strategico per rendere realmente operative le città e le industrie del futuro a basse emissioni.

Rovereto si candida a diventare uno dei poli europei dell’innovazione energetica. Presso Progetto Manifattura, hub green di Trentino Sviluppo, Green Energy Storage (GES) ha presentato ufficialmente la propria batteria manganese-idrogeno, una tecnologia di accumulo di lunga durata progettata per rispondere a una delle sfide cruciali della transizione energetica: immagazzinare grandi quantità di energia rinnovabile in modo sostenibile, efficiente e competitivo.

Di cosa si tratta

La batteria manganese-idrogeno di GES si colloca nel segmento del Long-Duration Energy Storage (LDES), indispensabile per garantire la stabilità delle reti elettriche in un contesto di crescente penetrazione di fonti rinnovabili non programmabili. A differenza delle tradizionali batterie agli ioni di litio, ottimizzate per cicli brevi, la tecnologia sviluppata da GES consente di accumulare energia per molte ore o giorni, rendendo possibile una gestione più flessibile e sicura dei sistemi elettrici.

La tecnologia

Dal punto di vista tecnologico, la soluzione si basa su una batteria a flusso che disaccoppia potenza ed energia, permettendo di dimensionare in modo indipendente capacità di accumulo e potenza erogata. L’energia viene immagazzinata sotto forma di idrogeno autoprodotto all’interno del sistema, eliminando la necessità di forniture esterne e riducendo complessità operative e costi. L’impiego del manganese, materiale abbondante e non critico, rafforza inoltre la sostenibilità della filiera e riduce la dipendenza da materie prime strategiche extra-UE.
Secondo i dati diffusi dall’azienda, la batteria garantisce un’efficienza superiore al 75%, una vita utile oltre i 10.000 cicli e un costo livellato di accumulo inferiore alle tecnologie oggi dominanti. Caratteristiche che la rendono adatta ad applicazioni su scala industriale, reti elettriche e grandi impianti rinnovabili.

«La presentazione della batteria manganese-idrogeno segna un passaggio fondamentale per GES e per l’ecosistema dell’energia», ha dichiarato Salvatore Pinto, fondatore e presidente dell’azienda. «È il risultato di anni di ricerca e di una visione industriale orientata a rendere lo storage di lunga durata una leva concreta per la transizione energetica».

Ilaria Rebecchi

Executive Editor della rivista e del portale Smart Building Italia, lavora come Giornalista e Senior Copywriter specializzata in settori come tecnologia e digitale, creatività e social media.