Contributi a chi produce energia da fonti rinnovabili, ecco il bando

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Rinnovabili: il GSE, il gestore dei servizi energetici, ha pubblicato i bandi relativi al decreto FER1, a cui è possibile concorrere dal 30 settembre fino alle ore 12 del 30 ottobre (termine improrogabile). C’è ancora tempo, quindi, per partecipare alla selezione promossa dal GSE e dal Mise, il Ministero dello Sviluppo Economico.

L’obiettivo della norma FER1 è quello di sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili, in modo da raggiungere gli standard europei che, previsti per il 2030, sono definiti nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC). Il modus operandi è quello di stabilire degli incentivi e delle procedure che promuovano l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità, in termini sia ambientali che economici, del settore. In particolare, a essere favoriti da questo decreto sono gli impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione.

Il provvedimento FER1, come spiegato a suo tempo dal Mise, consentirà di realizzare impianti per una potenza complessiva di circa 8000 MW, aumentando così la produzione da fonti rinnovabili di circa 12 miliardi di kWh. Si parla di circa 10 miliardi di euro di investimenti attivati. Le priorità per gli incentivi saranno date a diverse categorie di impianti, in particolare:

  • Gli impianti realizzati su discariche chiuse e sui siti di interesse nazionale
  • Gli impianti fotovoltaici installati in sostituzione delle coperture in eternit e in amianto sugli edifici pubblici e sui fabbricati rurali
  • Gli impianti idroelettrici che rispettino il DM del 23 giugno 2016 e gli impianti alimentati a gas residuati da processi di depurazione o che prevedano la copertura delle vasche del digestato
  • Gli impianti connessi “in parallelo” con la rete elettrica e con le colonnine di ricarica delle auto elettriche, con la condizione però che la potenza di ricarica non sia inferiore al 15% della potenza dell’impianto e che ciascuna colonnina abbia una potenza di almeno 15 Kw

In particolare, gli impianti fotovoltaici realizzati al posto delle coperture in amianto o eternit hanno diritto, oltre agli incentivi sull’energia elettrica, a un premio pari a 12 euro al MWh su tutta l’energia prodotta. Per gli impianti di potenza fino a 100Kw, il premio è pari a 10 euro al MWh sulla quota di produzione netta consumata. I due incentivi sono cumulabili. Il premio viene riconosciuto a posteriori, dopo l’accertamento che l’energia consumata sia superiore al 40% della produzione netta. Gli impianti che possono partecipare ai bandi sono: quelli di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e attivati, con potenza inferiore a 1 MW; quelli oggetto di interventi di potenziamento, qualora la differenza tra la potenza prima e dopo l’intervento sia inferiore a 1 MW; quelli oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1 MW. Tutti gli impianti devono essere realizzati con componenti di nuova costruzione.

Possono partecipare al bando anche gli impianti aggregati, cioè quelli costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, che abbiano una potenza unitaria superiore a 20kW ma con potenza complessiva inferiore a 1 MW. Gli impianti di potenza maggiore, per accedere agli incentivi, dovranno partecipare invece a delle procedure di asta al ribasso, nei limiti dei contingenti di potenza. Sono invece esclusi dagli incentivi gli impianti che hanno già usufruito degli incentivi per le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico previsti dal DM del 23 giugno 2016 o che sono risultati idonei ma inseriti in posizione non utile nei registri.

La fiera dell’integrazione Smart Building Expo 2019, dal 13 al 15 novembre a Milano Fiera/Rho, proporrà ampi spazi dedicati al tema delle energie rinnovabili, all’interno sia degli stand che del ricco programma convegnistico.