L’evento rappresenta un’occasione unica per approfondire le tendenze del settore, condividere conoscenze e creare nuove opportunità di business nell’ambito dei data center e delle infrastrutture digitali.
Anche nel 2026 torna una misura molto attesa da imprese e professionisti: il Bonus Pubblicità, il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali effettuati su quotidiani e periodici, sia cartacei sia digitali.
Si tratta di un’opportunità concreta per rafforzare la propria visibilità su canali informativi qualificati, riducendo in modo significativo il costo reale dell’investimento.
di Pasquale Capezzuto
Il regolamento (UE) 2024/1747 ha introdotto diverse novità significative, tra cui la riduzione dell’orario di chiusura dei mercati infragiornalieri a 30 minuti prima del tempo reale entro il 2026, per favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili variabili.
Immatricolazioni in ingegneria 2024-25 in crescita del 6%: riparte l’ingegneria civile e ambientale, sempre più strategica per transizione ecologica e sicurezza del territorio.
La Smart City? L’ha spiegata in un intervista al Corriere del Veneto Piero Pelizzaro, da fine 2017 Chief Resilience Officer per il Comune di Milano.
I due giganti dell’entertainment affilano le armi per entrare nell’arena della streaming TV. Lo scenario della Nuova TV 4.0 prende la forma che il prossimo Switch Off definirà compiutamente.
È stata pubblicata online la versione aggiornata della “Guida alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico” da parte dell’ENEA in relazione alla proroga al 31 dicembre 2019 dell’Ecobonus.
«Siamo dunque oggi in una situazione molto favorevole, al di là delle apparenze: concorrenza fra più tecnologie, con due imprese con l’uso della fibra, altre che possono usare reti ibride rame-fibra, e in certe zone persino il wireless punto-punto».
Inserito nella Legge di Stabilità 2019 il contributo governativo da 150 milioni di euro per agevolare l’acquisto di nuovi TV in seguito allo Switch Off. Lo annuncia Davide Rossi, direttore generale di AIRES, che ribadisce l’importanza della formazione per gli installatori.
«Chiamarla “Web Tax” è sbagliato e forse strumentale. Si tassano non i siti di vendita o quelli informativi, ma solo quelle che la norma chiama “interfacce digitali” ovvero le piattaforme di marketplace sia per la vendita di beni fisici che di servizi e i social network. Far pensare che si tassa l’uso di internet è come far pensare che si vuole tassare l’aria… ad essere tassati saranno unicamente i soggetti che operano in rete come “intermediari” e non coloro che utilizzano la rete per offrire propri beni o servizi».
Masseria Grieco a Ostuni, gioiello del turismo pugliese, è stata dotata della tecnologia domotica di Vimar: il sistema di gestione alberghiera Well-contact Plus sviluppato sullo standard KNX.
«La scelta del Governo di aumentare le entrate inserendo una imposta sui servizi digitali preoccupa perché, sebbene si applichi soltanto a grandi imprese globali, rischia di ripercuotersi anche sulle piccole e medie imprese italiane che utilizzano i servizi digitali per promuoversi o vendere i propri prodotti… aumentare la tassazione ulteriormente sulle imprese partendo dell’innovazione non è mai una buona scelta e produce, nel medio periodo, un danno a crescita e lavoro».