La televisione come non si è mai vista


Si chiama Molotov, nome incendiario che evoca tumulti rivoluzionari. In effetti, Molotov è la rivoluzione del modo di vedere la televisione, la televisione lineare come dicono gli insider, quella che abitualmente entra nelle case con il digitale terrestre. Viene dalla Francia la piattaforma (e la app) Molotov.tv che mette a disposizione online i programmi dei broadcaster facendo piazza pulita dei palinsesti vecchio stile, eliminando zapping noiosi e l’obbligo di farsi trovare puntuali ad una determinata ora davanti al televisore per vedere il programma preferito.

Il modello di business di Molotov.tv è rendere più attraenti, liquefacendoli, i palinsesti tradizionali alle nuove generazioni, sempre più sedotte dai contenuti on demand, abitudine introdotta dalle altrettanto rivoluzionarie internet TV. Si direbbe che la sfida sia già un successo avendo messo a portata di clic un’ottantina di canali e conquistato circa 5 milioni di utenti (34 canali gratuiti e oltre 70 nella versione pay a meno di 10 euro al mese). Ma il disegno di espansione adesso mira all’Europa, Italia compresa. Nel frattempo, dal primo aprile, i contenuti di Molotov.tv sono visibili anche nei 28 paesi dell’Unione Europea grazie al regolamento sulla portabilità dei contenuti in linea.

Non sarà facile l’esportazione di Molotov.tv: ci sono voluti un paio di anni per convincere i broadcaster francesi a mettere a disposizione i loro programmi. I vertici di Molotov.tv, Pierre Lescure, fondatore di Canal+ e Telepiù, Jean-David Blanc, creatore del sito di cinema Allociné, e Jean-Marc Denoual, già manager di Tf1, spiegano che Molotov.tv non è un competitor, distribuisce contenuti, offrendo ai canali i dati sull’audience e il rispetto degli spazi pubblicitari, così come le formule di abbonamento.

Certo, in Italia il mercato è fortemente presidiato da servizi digitali di varia natura come Infinity, TIMVision, NowTV, Raiplay e, ultima arrivata, Sky Q attraverso cui arriveranno anche i film e le serie di Netflix. Ma resta il fatto che la rete internet è l’agente provocatore di una metamorfosi gigantesca e Molotov.tv sembra avere le potenzialità per far risollevare la tv generalista, data sul viale del tramonto. Come l’Araba Fenice dalle ceneri dei palinsesti.

Sempre più televisione via internet anche con programmi in Alta Definizione e in 4K significa che ci vorrà tanta banda larga di qualità, ci vorrà fibra ottica in modalità FTTH, cioè dritta in casa. La nuova televisione è un grande incentivo per lo smart building.

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