RED III e riqualificazioni energetiche: cosa cambia davvero per edifici e impianti

19 Maggio 2026 Luca Baldin


Nuovi obblighi FER anche nelle ristrutturazioni: integrazione edificio–impianto, tecnologie e criticità operative per la filiera dello smart building

Il recepimento della direttiva RED III (D.Lgs. 5/2026) segna un passaggio tutt’altro che formale per il settore edilizio e impiantistico: non si tratta più solo di aumentare l’efficienza energetica degli edifici, ma di ripensare in chiave integrata il sistema edificio–impianto, con le fonti rinnovabili al centro del progetto.

La novità più rilevante, emersa anche nel recente confronto promosso da Assotermica, è l’estensione degli obblighi di integrazione delle FER anche agli interventi di riqualificazione, superando il tradizionale focus sulle nuove costruzioni.

In concreto, la RED III introduce soglie minime di copertura dei fabbisogni energetici da fonti rinnovabili anche nelle ristrutturazioni importanti: fino al 40% nei casi di interventi di primo livello e intorno al 20% per quelli di secondo livello, con requisiti ancora più stringenti per il settore pubblico.

Questo cambio di paradigma ha implicazioni profonde. Se fino a ieri l’obiettivo progettuale era ridurre i consumi, oggi diventa determinante la qualità dell’energia utilizzata: non basta consumare meno, bisogna consumare “meglio”, privilegiando fonti rinnovabili per climatizzazione, acqua calda sanitaria ed elettricità.

Ne deriva una crescente centralità degli impianti e delle tecnologie come pompe di calore, sistemi ibridi e fotovoltaico, che diventano elementi strutturali del progetto e non più componenti accessorie.

Tuttavia, non mancano le criticità. L’applicazione degli obblighi FER nelle riqualificazioni – soprattutto di secondo livello – rischia di generare complessità tecniche ed economiche, con possibili effetti non irrilevanti, dal momento che interventi sull’involucro energeticamente efficaci dovranno necessariamente essere accompagnati da un processo di integrazione con la componente impiantistica.

Per progettisti, installatori e operatori della filiera si apre quindi una fase nuova, in cui competenze integrate e strumenti avanzati di simulazione diventano indispensabili per garantire conformità normativa e sostenibilità economica degli interventi.

La RED III, quindi, non è solo un aggiornamento normativo: è una trasformazione strutturale del modo di concepire la riqualificazione energetica, che impone una visione sistemica e accelera l’evoluzione verso edifici realmente “smart”, perché efficienti, rinnovabili e integrati.

Luca Baldin

Project Manager di Pentastudio e della piattaforma di informazione e marketing Smart Building Italia. È event manager della Fiera Smart Building Expo di Milano e Smart Building Levante di Bari. Dirige la rivista Smart Building Italia.