Smart Readiness Indicator: parte la fase operativa in Italia. ENEA online con il tool di valutazione
Dalla normativa europea EPBD al nuovo applicativo ENEA: come funziona lo SRI, quali sono i tempi di adozione e perché diventerà centrale nella valutazione degli edifici smart
Lo Smart Readiness Indicator (SRI), l’indicatore europeo che misura il grado di “intelligenza” degli edifici, entra in una fase sempre più concreta anche in Italia. Introdotto dalla direttiva EPBD per valutare la capacità degli edifici di adattarsi alle esigenze degli occupanti, ottimizzare i consumi e interagire con la rete, lo SRI è destinato a diventare uno degli strumenti chiave nella transizione digitale ed energetica del costruito.
Dopo una lunga fase di sperimentazione a livello europeo, l’implementazione operativa procede ora nei singoli Stati membri. In Italia, il percorso si inserisce nel quadro della nuova EPBD “recast”, che rafforza il ruolo dell’intelligenza degli edifici accanto all’efficienza energetica. I tempi di entrata in vigore su larga scala non sono ancora completamente definiti, ma è evidente l’accelerazione verso un utilizzo progressivo dello strumento, inizialmente su base volontaria e poi sempre più integrato nelle politiche di certificazione e riqualificazione.
In questo contesto, ENEA ha compiuto un passo importante rendendo disponibile da pochi giorni l’applicativo ufficiale per la valutazione SRI, accessibile all’indirizzo https://sri.enea.it/.
Il portale consente ai professionisti di effettuare valutazioni strutturate degli edifici secondo la metodologia definita dalla Commissione Europea.
L’applicativo permette di creare e gestire valutazioni inserendo i dati dell’edificio, configurando i domini tecnologici e selezionando i servizi presenti, fino al calcolo automatico dell’indicatore finale e dei punteggi di impatto. L’accesso avviene tramite SPID o CIE e introduce l’utente in una dashboard in cui è possibile creare nuove analisi, modificarle o duplicarle.
La procedura si articola in tre passaggi principali: compilazione della scheda edificio (con dati come destinazione d’uso, superficie e anno di costruzione), definizione delle preferenze dei domini tecnologici e inserimento dei servizi effettivamente presenti. Per ciascun servizio viene richiesto il livello di implementazione, elemento centrale per determinare il grado di “smartness”.
Una volta completata la compilazione, il sistema elabora automaticamente i risultati restituendo il valore complessivo dello SRI, accompagnato da grafici e tabelle di dettaglio per dominio e per impatto. Il risultato finale consente così di comprendere non solo il livello complessivo dell’edificio, ma anche le aree di miglioramento in termini di efficienza, comfort, flessibilità energetica e interazione con la rete.





