Rapporto Cresme 2026: perché la stabilizzazione del mercato delle costruzioni rilancerà la home e building automation

14 Luglio 2026 Luca Baldin


Il settore entra in una fase di crescita strutturale: digitalizzazione degli edifici, decarbonizzazione e Building Automation saranno i principali driver del mercato nei prossimi anni.

Il 40° Rapporto Congiunturale Cresme consegna al settore delle costruzioni un messaggio che, al di là dei numeri, merita una lettura strategica: il ciclo espansivo straordinario degli ultimi anni è destinato ad attenuarsi, ma il mercato non tornerà ai livelli depressi del decennio scorso. Piuttosto, entrerà in una fase di stabilizzazione su valori storicamente elevati, sostenuta soprattutto dagli investimenti infrastrutturali e dalla necessità di trasformare il patrimonio edilizio italiano.

Il grafico sugli investimenti in costruzioni pubblicato dal Cresme è particolarmente eloquente: dopo il crollo del periodo 2012-2020, il comparto ha recuperato rapidamente terreno e, pur prevedendo una lieve flessione tra il 2027 e il 2029, si manterrà su un vero e proprio “altopiano” di investimenti, vicino ai massimi registrati nel 2007-2008. Una crescita del 2% è confermata anche per il 2026, mentre il successivo rallentamento non cancellerà il recupero strutturale del settore.

Proprio questo scenario interessa da vicino il mercato della home and building automation. Se negli ultimi anni la domanda è stata fortemente sostenuta dagli incentivi fiscali, la fase che si apre sarà sempre più guidata da fattori strutturali: la decarbonizzazione del patrimonio edilizio, l’elettrificazione dei consumi, la diffusione delle energie rinnovabili, dei sistemi di accumulo, delle infrastrutture di ricarica e dei sistemi di gestione intelligente dell’energia.

In altre parole, l’andamento del mercato della building automation continuerà a essere strettamente correlato a quello delle costruzioni, ma con una differenza sostanziale: non sarà più il volume delle opere a fare la differenza quanto la loro qualità tecnologica.

Le direttive europee, a partire dalla EPBD, il nuovo Decreto Requisiti Minimi e la crescente diffusione dei Building Automation and Control Systems (BACS) stanno infatti cambiando il concetto stesso di edificio. Oggi costruire o riqualificare significa integrare automazione, sensoristica, piattaforme di gestione energetica (EEMS), connettività e infrastrutture digitali, trasformando ogni immobile in un nodo intelligente della rete energetica.

Il Rapporto Cresme evidenzia inoltre come saranno soprattutto le opere pubbliche e le infrastrutture a sostenere il mercato dopo la conclusione del PNRR, mentre l’edilizia pubblica registrerà un fisiologico rallentamento. Anche questo rappresenta un’opportunità per la filiera dello smart building: scuole, ospedali, edifici pubblici e infrastrutture saranno sempre più chiamati a integrare tecnologie digitali capaci di migliorare efficienza energetica, sicurezza e gestione operativa.

Un ulteriore elemento di riflessione riguarda il mercato immobiliare. Il Cresme segnala il crescente peso delle abitazioni provenienti da successione ereditaria, un fenomeno destinato a incidere profondamente sulle dinamiche del patrimonio residenziale italiano. Molti di questi immobili necessiteranno di importanti interventi di riqualificazione energetica e tecnologica prima di essere rimessi sul mercato. È proprio qui che la home automation potrà esprimere uno dei suoi maggiori potenziali di sviluppo.

La vera lezione del Rapporto Cresme, quindi, è che il settore non si prepara a una nuova crisi, ma a un cambiamento di paradigma. Se il ciclo del Superbonus è ormai alle spalle, prende forma una domanda più stabile, meno speculativa e maggiormente orientata alla qualità degli edifici.

Per il comparto della home e building automation questa è probabilmente la notizia più importante. La digitalizzazione dell’ambiente costruito non rappresenta più una tecnologia opzionale, ma uno degli strumenti indispensabili per raggiungere gli obiettivi europei di neutralità climatica. Decarbonizzazione e digitalizzazione procedono ormai lungo la stessa direttrice: ogni euro investito nella riqualificazione degli edifici sarà sempre più destinato a generare anche valore digitale. Ed è proprio questa convergenza a rappresentare il vero motore della crescita dei prossimi anni.

Luca Baldin

Project Manager di Pentastudio e della piattaforma di informazione e marketing Smart Building Italia. È event manager della Fiera Smart Building Expo di Milano e Smart Building Levante di Bari. Dirige la rivista Smart Building Italia.