Architettura, tecnologia e salute: torna a Bari il roadshow che mette al centro sostenibilità e salubrità tra mercato immobiliare e hospitality
La qualità dell’aria che respiriamo negli edifici, il comfort ambientale e le tecnologie intelligenti per la gestione degli spazi stanno diventando elementi sempre più strategici nella progettazione contemporanea tra immobiliare e hospitality. È da questa consapevolezza che torna “Architettura, Tecnologia, Salute”, il roadshow promosso da Home Health & Hi-Tech e Smart Building Italia, con l’obiettivo di diffondere una nuova cultura della salubrità indoor lungo tutta la filiera dell’edilizia.
Il percorso ha preso il via a giugno a Milano con un primo appuntamento dedicato al tema “Dalla progettazione alla costruzione al mercato: la salubrità indoor come nuovo driver di valore“, riunendo architetti, ingegneri, progettisti, imprese, operatori del real estate, ricercatori e aziende tecnologiche per affrontare una delle sfide più attuali del settore: progettare edifici che siano non solo efficienti dal punto di vista energetico, ma anche capaci di tutelare la salute e il benessere delle persone.
La prossima tappa dal titolo “Sostenibilità e salubrità: i nuovi asset per il mercato immobiliare e dell’hospitality” si terrà il 10 settembre a Bari presso la Sala Convegni Confindustria Bari e BAT di Via Amendola.
La qualità degli ambienti indoor incide sempre più sul valore degli edifici, sull’esperienza di chi li abita e sulla competitività degli operatori. L’incontro propone un confronto tra progettazione, tecnologie e mercato per approfondire come comfort, benessere e prestazioni ambientali possano diventare criteri distintivi nei processi di sviluppo, riqualificazione e gestione del patrimonio costruito, con particolare attenzione al settore immobiliare e dell’hospitality.
Il roadshow si propone quindi come una piattaforma di confronto multidisciplinare, capace di mettere in dialogo competenze progettuali, innovazione tecnologica e ricerca scientifica. L’obiettivo è favorire una progettazione integrata, nella quale la salubrità indoor non rappresenti un requisito accessorio, ma diventi un criterio guida per lo sviluppo del patrimonio edilizio, sia nelle nuove costruzioni sia negli interventi di riqualificazione.





