Mercato del materiale elettrico: il 2026 continua a correre, primo semestre a +12,01%
I dati FME confermano una crescita costante dall’inizio dell’anno: trainano cavi, fotovoltaico e materiale elettrico, mentre il comparto si rafforza grazie a elettrificazione e transizione energetica
Il mercato della distribuzione di materiale elettrico continua a mostrare una solidità che pochi comparti dell’edilizia possono oggi vantare. I dati diffusi da FME relativi al primo semestre 2026 confermano infatti una crescita progressiva del +12,01% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, consolidando un trend positivo che accompagna il settore fin dall’inizio dell’anno.
A trainare la crescita è ancora una volta il comparto dei cavi, che mette a segno un eccezionale +26,04%, sostenuto sia dalla forte domanda legata alle infrastrutture sia dall’andamento delle quotazioni del rame. Molto positivo anche il risultato del fotovoltaico, che cresce del +14,44%, confermando come l’autoproduzione di energia e gli interventi di efficientamento energetico continuino a rappresentare uno dei principali motori del mercato.
Anche il materiale elettrico, cuore dell’attività impiantistica, registra un significativo +9,08%, segnale di una domanda ancora vivace nelle nuove installazioni, nella manutenzione e nella riqualificazione degli edifici. Positiva, seppur più contenuta, la dinamica dell’illuminazione (+3,72%), mentre la climatizzazione (-6,88%) rappresenta l’unico comparto in flessione, penalizzato dal confronto con un 2025 particolarmente favorevole.
Si tratta di numeri che confermano come il processo di elettrificazione degli edifici e la progressiva digitalizzazione del patrimonio immobiliare stiano ormai alimentando una domanda strutturale di tecnologie impiantistiche. Un’evoluzione destinata a proseguire nei prossimi anni, anche grazie all’impulso delle politiche europee sulla decarbonizzazione e all’integrazione sempre più stretta tra infrastrutture elettriche, automazione e gestione intelligente dell’energia.





