Data center networking, mercato verso i 139 miliardi: AI e cloud accelerano la domanda

3 Settembre 2026 Luca Baldin


Le reti ad alta velocità diventano il sistema nervoso delle infrastrutture digitali. Una crescita che apre nuove opportunità anche per la Puglia, al centro del Mediterranean Data Center Forum 2027

La crescita dei data center non riguarda soltanto server, capacità di calcolo ed energia. A espandersi rapidamente è anche il mercato delle reti che permettono alle infrastrutture digitali di trasferire quantità crescenti di dati con velocità, continuità e tempi di risposta sempre più ridotti.
Secondo il report Data Center Networking Market di MarketsandMarkets, il valore globale del comparto passerà dai 55,64 miliardi di dollari del 2025 ai 139,08 miliardi previsti nel 2031, con un tasso medio annuo di crescita del 16,5%. In poco più di un quinquennio, dunque, il mercato è destinato a più che raddoppiare.

MarketsandMarkets è una società internazionale di ricerca e consulenza B2B fondata nel 2009, con oltre 1.500 addetti e più di 10.000 aziende servite a livello globale. L’istituto analizza i mercati tecnologici emergenti attraverso attività di ricerca primaria, intelligence competitiva e valutazione quantitativa delle opportunità di crescita.
A sostenere questa accelerazione sono soprattutto la diffusione del cloud, l’aumento dei carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale e lo sviluppo di data center hyperscale e di colocation. Le nuove applicazioni richiedono reti capaci di collegare server, sistemi di storage e acceleratori con prestazioni fino a pochi anni fa impensabili. Crescono così gli investimenti in switch Ethernet 400G e 800G, fabric InfiniBand, interconnessioni ottiche, software-defined networking e sistemi di automazione e monitoraggio basati sull’AI.

La rete, insomma, non è più un elemento accessorio del data center: ne costituisce il vero sistema nervoso. Prestazioni, resilienza, sicurezza ed efficienza energetica dipendono sempre più dalla qualità dell’architettura di connessione interna e dalla capacità di dialogare con cloud, reti esterne e altri poli di elaborazione.
È uno scenario che interessa direttamente anche l’Italia e, in particolare, il Mezzogiorno. La posizione della Puglia lungo le principali direttrici dei cavi sottomarini del Mediterraneo, la disponibilità di energia rinnovabile, le competenze universitarie e la presenza di aree industriali da riqualificare possono favorire la nascita di un nuovo ecosistema infrastrutturale, complementare ai poli oggi concentrati nel Nord del Paese.

Di reti, connettività, energia, sostenibilità e attrazione degli investimenti si parlerà il 9 aprile 2027 a Bari, in occasione della seconda edizione del Mediterranean Data Center Forum. Dopo il successo del 2026, l’appuntamento tornerà a riunire istituzioni, operatori, progettisti, investitori e fornitori di tecnologia, con l’obiettivo di consolidare la candidatura della Puglia e del Sud Italia a hub digitale strategico del Mediterraneo.

Luca Baldin

Project Manager di Pentastudio e della piattaforma di informazione e marketing Smart Building Italia. È event manager della Fiera Smart Building Expo di Milano e Smart Building Levante di Bari. Dirige la rivista Smart Building Italia.