Installatori e sicurezza post Covid: il sondaggio di Securindex
Condividiamo i risultati del sondaggio che Securindex, media partner di Smart Building, ha svolto presso gli installatori del comparto sicurezza sull’impatto della crisi sanitaria.
Fonti rinnovabili, avanti pianissimo: ma non ci sarà ripresa senza di loro
Fotovoltaico ed eolico in Italia: timidi progressi prima del Covid, ora si teme la paralisi in seguito alla pandemia. Ma il “Renewable Energy Report 2020” elaborato dal Politecnico di Milano evidenzia come il rilancio dell’economia non possa prescindere dalla sostenibilità, e quindi dalle energie alternative.
Il piccolo, grande mondo della sicurezza e la “diversa normalità”
Leggi l’approfondimento di Securindex, media partner di Smart Building, sull’impatto della crisi sanitaria sul comparto.
Professionisti della progettazione elettrica: è questione di segnale
Il nuovo manuale di Claudio Pavan nasce da una diffusa necessità di risolvere problematiche elettroniche, e non solo elettriche, nell’installazione impiantistica. Ma può farlo solo chi ha le competenze per garantire una connessione costante e uniforme a utenti sempre online.
Solo un’Italia connessa ha un futuro
Smart Working come soluzione forzata, scuola online ancora soggetta a problemi di rete, pubblica amministrazione in grave ritardo sui temi digitali: per sperare di uscire competitivo dalla pandemia in corso il Paese deve recuperare almeno in parte questi gravi ritardi.
Webinar Valsir: Impianti di scarico, VMC, riscaldamento radiante
Gli incontri previsti sono 10, della durata di 2 ore ciascuno, e si rivolgono principalmente a progettisti del settore edilizio attraverso la piattaforma Livestorm
La pandemia COVID-19: quali ricadute per la videosorveglianza?
Rilanciamo l’articolo recentemente pubblicato da Securindex sui possibili impieghi delle tecnologie di sicurezza a fini di sorveglianza sanitaria della popolazione all’uscita dalla pandemia.
Smart Working, la via maestra per l’emergenza e per quando finirà
Il report 2019 del Politecnico di Milano parla di 570mila italiani (+20%) felicemente convertiti al “lavoro agile”. Secondo Fiorella Crespi, direttrice dell’osservatorio che ha prodotto il dossier, è una tendenza soggetta a una potente accelerazione dovuta all’emergenza in corso.
















