Il futuro dell’edilizia è BIM


«Una casa è una macchina per abitar», disse un sommo architetto come Le Corbusier. Questa frase oggi risulta vera più che mai. L’edificio 4.0 è infatti una “macchina” intelligente, un insieme in cui gli impianti non possono più essere considerati come accessori ma come “meccanismi” indispensabili o utili al funzionamento ed alla gestione e manutenzione di un immobile. Per il ruolo e il peso dell’aspetto informativo, si può parlare di una vera rivoluzione in atto, quindi di un cambiamento radicale del sistema.

Ciò è al centro di “La rivoluzione del BIM e del BMS nella progettazione impiantistica”, uno degli eventi di punta di Smart Building Levante. Del convegno, in programma il 22 novembre alle 14,30, parliamo con uno dei relatori, l’ingegner Pasquale Capezzuto, presidente dell’associazione Energy Managers (nella foto).

Ingegner Capezzuto, da quale necessità è nata l’idea di creare questo evento, promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Bari?
«L’evento mira a informare e rendere consapevoli i soggetti che dovranno utilizzare a brevissimo le tecnologie BIM secondo quanto previsto dal Codice dei Contratti . Sono state coinvolte in particolare l’Agenzia del Demanio di Bari, come amministrazione pubblica esemplare nell’applicazione delle normative previste, e l’ANCE, che rappresenta il mondo delle imprese di costruzione».

Chi coinvolge e chi mira a sensibilizzare il convegno?
«Si vuole sensibilizzare e informare il mondo dei professionisti e il mondo delle imprese sulla rivoluzione digitale in atto nei sistemi di progettazione e gestione degli edifici ed impianti. Particolare attenzione verrà rivolta infatti al BIM nel settore della progettazione energetica e degli impianti di edificio».

Quali sono le potenzialità delle nuove costruzioni?
«Le nuove costruzioni dovranno essere responsive, adattare i propri set point alle esigenze esterne, alle esigenze degli occupanti per assicurare benessere e profittabilità in ogni condizione di funzionamento».

A questo scopo, BIM e BEMS risultano essere gli strumenti ideali. In che modo?
«Perché BIM e BEMS consentono di gestire tutte le fasi della progettazione integrata e di coordinare tutte le figure professionali coinvolte nel processo edilizio: il progettista architettonico, il progettista strutturista, il progettista impiantistico, il consulente energetico. Permettono inoltre di fornire strumenti di progettazione integrata, di gestire il twin digitale dell’edificio, di ottimizzare il funzionamento degli impianti e di monitorare costantemente la loro efficienza, oltre alle prestazioni energetiche dello stabile. L’uso del BIM consentirà inoltre di simulare le prestazioni energetiche dell’edificio, utilizzando diversi materiali e componenti da considerare nella progettazione o nella ristrutturazione degli stabili. Il BIM copre tutto il ciclo di vita dell’edificio, dalla progettazione fino alla costruzione, e poi via via attraverso le fasi successive di gestione, manutenzione e l’eventuale demolizione, tenendo sempre conto di tutti gli aspetti energetici al fine di ridurre l’impatto ambientale».

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