Integrazione tra HVAC e Domotica


Il punto di ANIE sul tema dell’integrazione tra tecnologie di Building Automation e sistemi HVAC

Le tecnologie di Building Automation, implementabili anche nei nuovi impianti residenziali, sono lo strumento ideale per consentire l’integrazione tra gli impianti tecnici degli edifici.
E la domotica può essere integrata con successo con i sistemi HVAC: in tal senso interviene proprio l’ambito della Building Automation (BACS), applicabile negli edifici terziari (dove è obbligatoria già dal 2015) implementabile anche nei nuovi impianti residenziali nei quali ad oggi è obbligatorio un livello minimo di efficienza energetica per i sistemi HVAC, costituito dalla classe B – Norma EN 15232- l.

La Building Automation originariamente era finalizzata al controllo di carichi a bassa inerzia, luci e oscuranti, ma anche impianti termici ad alta temperatura. Ma se gli impianti termici in questi anni sono molto cambiati, anche gli edifici stanno compiendo la loro transizione e quelli nuovi sono molto più termicamente efficienti e meglio isolati. Questo significa che è possibile ridurre notevolmente le temperature dei corpi emittenti (radiatori, pannelli) e il passaggio dalle caldaie tradizionali a quelle a condensazione e alle pompe di calore spinge gli impianti a minimizzare le temperature medie del termovettore e le portate.

Edifici più efficienti e generatori a bassa temperatura o portata implicano che gli ambienti da climatizzare rispondano con tempi superiori rispetto al passato quando era possibile accendere e spegnere un radiatore come fosse una lampadina: oggi questo non risulta efficiente ma, al contrario, altamente inefficace, e se il comfort invernale in una stanza si raggiunge quando questa illuminata e calda, per illuminarla servono pochi millisecondi, mentre per scaldarla possono occorrono anche ore. Pertanto, i corpi scaldanti non possono essere controllati come quelli illuminanti, e i tempi di dispersione, invece, sono gli stessi a parità d’isolamento dell’involucro edilizio.

Nel caso di un impianto termico a bassa inerzia, l’aggiunta di un sensore di presenza può migliorare ulteriormente la prestazione energetica, mentre questo non è efficace negli impianti ad alta inerzia. Anche la modalità con cui si cambia il punto di regolazione vede non sufficiente un rilevatore di presenza o una impostazione dell’utente manuale o via app. E se il sistema sapesse prevedere quando l’ambiente sarà occupato, potrebbe predisporre in maniera ottimale il comfort richiesto nei tempi imposti dall’utente.