Comunità energetiche: il decreto che le incentiva

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L’ok del Mise al decreto sul tema dell’ energia, con incentivo per l’autoconsumo e le comunità energetiche da fonti rinnovabili

“Un punto di arrivo e di partenza. Una svolta molto importante che consentirà lo sviluppo di fonti di energia rinnovabile. Andiamo verso un percorso virtuoso per consentire ai cittadini di produrre e consumare energia. Si tratta di una svolta importante  che consentirà di sviluppare ulteriormente nel nostro Paese la produzione di energia da fonti rinnovabili, permettendo al contempo ai cittadini, alle PMI, agli enti locali di consumare l’energia che producono”.

Così ha commentato il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli a corredo della firma sul decreto che incentiva e apre la stagione delle comunità energetiche e dell’autoconsumo di energia.
Il decreto attuativo definisce la tariffa con la quale si incentiva la promozione dell’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche da fonti rinnovabili, al fine di favorire la transizione energetica ed ecologica del sistema elettrico del nostro Paese, con benefici ambientali, economici e sociali per i cittadini.
La norma era già stata protagonista nel decreto Milleproroghe e oggi trova spazio anticipando la direttiva europea rendendo l’energia “a chilometro zero”.
In tal senso, i cittadini diventano i ‘prosumer’: si stima che, attraverso la politica dell’autoconsumo, si arriverebbe ad una crescita delle rinnovabili, con utili per più di 5 miliardi di euro annuali e quasi 3 milioni di posti di lavoro.

Il decreto incentiva l’autoconsumo di energia già previsto dalla direttiva europea sulle rinnovabili RED II: un incentivo che non peserà però sulla bolletta ma ne sostituirà un altro. Un cambiamento che sposta la produzione e il consumo di energia sul territorio con cittadini, imprese e Comuni che potranno attivarsi collettivamente per produrre e consumare energia a livello locale, riducendo i costi dei consumi elettrici, alimentando la crescita economica e abbattendo le emissioni inquinanti.

Comunità energetiche: il decreto

La misura è strutturata per promuovere l’autoconsumo condiviso, anche tramite l’impiego dei sistemi di accumulo.
La tariffa per l’energia autoconsumata sarà pari rispettivamente a:

  • 100 €/MWh per le configurazioni di autoconsumo collettivo;
  • 110 €/MWh per le comunità energetiche rinnovabili.

L’incentivo, riconosciuto per un periodo di 20 anni e gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), è cumulabile con il Superbonus al 110% nei limiti previsti dalla legge e punta a trasformare l’attuale sistema elettrico centralizzato, alimentato da combustibili fossili, in un sistema decentrato ed efficiente, alimentato con energie pulite, inesauribili e non inquinanti.
Il decreto è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.