Fotovoltaico e agrivoltaico in Italia: tra crescita, trasformazione e nuove sfide

27 Luglio 2026 Ilaria Rebecchi


Negli ultimi anni il fotovoltaico si è affermato come uno dei pilastri della transizione energetica italiana. I dati più recenti mostrano una crescita significativa della produzione: nel 2025 sono stati generati circa 44 TWh di energia solare, il che significa un incremento del 25% rispetto all’anno precedente, arrivando a coprire oltre il 14% della domanda elettrica nazionale.

Questo sviluppo è legato sia all’aumento della capacità installata sia a condizioni climatiche favorevoli, ma evidenzia anche una trasformazione del settore. Se da un lato il numero complessivo di impianti continua a crescere – superando i 2 milioni – dall’altro si osserva un rallentamento nelle nuove installazioni e una maggiore concentrazione su impianti di grande scala.

L’agrivoltaico

In questo contesto si inserisce l’agrivoltaico, che rappresenta una delle innovazioni più rilevanti degli ultimi anni. Di fatto, si tratta di sistemi che combinano produzione agricola ed energia solare, permettendo l’utilizzo simultaneo del suolo. Dopo una fase di sviluppo rallentata, il settore ha ripreso slancio grazie alle politiche europee e al PNRR, che lo indicano chiaramente come leva strategica per la sostenibilità.
I numeri confermano questa crescita: nei primi nove mesi del 2025 sono stati sviluppati circa 11,5 GW di nuovi progetti agrivoltaici in Italia, a delineare un interesse crescente da parte di investitori e operatori energetici.

Oltre all’impatto energetico, l’agrivoltaico introduce un cambio di paradigma nella gestione del territorio. I sistemi più avanzati, come quelli “elevati”, consentono la continuità delle attività agricole, riducendo lo stress idrico e migliorando in alcuni casi la resa delle colture. Questo approccio permette di superare uno dei principali conflitti legati alle rinnovabili: l’uso del suolo.

Le criticità

La crescita del fotovoltaico richiede infrastrutture di rete adeguate e procedure autorizzative più rapide, mentre l’agrivoltaico deve ancora dimostrare su larga scala la propria sostenibilità economica e ambientale.
Il successo di questi modelli dipenderà dalla capacità di integrare energia, agricoltura e territorio in modo coerente. Non si tratta più solo di produrre energia rinnovabile, ma di farlo in modo compatibile con lo sviluppo economico e ambientale del Paese.

Ilaria Rebecchi

Executive Editor della rivista e del portale Smart Building Italia, lavora come Giornalista e Senior Copywriter specializzata in settori come tecnologia e digitale, creatività e social media.