Rinnovabili, la crescita continua ma non basta: l’Italia deve accelerare per centrare i target 2030

8 Ottobre 2026 Ilaria Rebecchi


La transizione energetica italiana procede, ma il ritmo di sviluppo delle fonti rinnovabili rimane insufficiente rispetto agli obiettivi fissati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC)

È questa una delle principali evidenze del Renewable Energy Report 2026 dell’Osservatorio Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, che fotografa un settore in crescita ma ancora frenato da ostacoli autorizzativi, infrastrutturali e di mercato.

Nel 2025 la nuova capacità installata da fonti energetiche rinnovabili ha raggiunto 7,2 GW, un risultato positivo ma leggermente inferiore ai 7,6 GW registrati l’anno precedente. La dinamica conferma la solidità del comparto, trainato soprattutto dal fotovoltaico, senza però colmare il divario rispetto ai traguardi del PNIEC. Per rispettare gli obiettivi al 2030 sarà infatti necessario installare circa 50 GW aggiuntivi nel periodo 2026-2030, con un ritmo di crescita nettamente superiore a quello attuale.

Secondo il rapporto, il principale nodo non è più la maturità delle tecnologie, ormai consolidate e sempre più competitive, bensì la capacità del sistema Paese di accompagnarne la diffusione

I tempi autorizzativi restano spesso lunghi e disomogenei sul territorio, mentre la rete elettrica necessita di investimenti significativi per accogliere quote sempre maggiori di produzione distribuita e non programmabile. Parallelamente cresce l’esigenza di sviluppare sistemi di accumulo, digitalizzazione delle reti e maggiore flessibilità del sistema elettrico, elementi indispensabili per garantire sicurezza e continuità del servizio.

Il report evidenzia inoltre come la transizione richieda un approccio integrato che coinvolga imprese, istituzioni, operatori finanziari e gestori delle infrastrutture. Le energie rinnovabili non rappresentano più soltanto una risposta alle esigenze ambientali, ma costituiscono un fattore strategico di competitività industriale, indipendenza energetica e stabilità dei costi nel medio-lungo periodo. In questo scenario assumono un ruolo crescente strumenti come i contratti di lungo termine, le comunità energetiche, gli investimenti nelle reti intelligenti e l’innovazione tecnologica lungo tutta la filiera.

Il quadro delineato dall’Osservatorio mostra quindi un mercato in evoluzione, sostenuto da basi industriali solide ma chiamato a un deciso cambio di passo. La sfida dei prossimi anni non sarà tanto dimostrare la validità delle fonti rinnovabili, quanto creare le condizioni affinché possano essere installate con maggiore rapidità, integrate efficacemente nel sistema elettrico e trasformarsi nel principale motore della decarbonizzazione italiana ed europea.

 

 

 

Ilaria Rebecchi

Executive Editor della rivista e del portale Smart Building Italia, lavora come Giornalista e Senior Copywriter specializzata in settori come tecnologia e digitale, creatività e social media.