Illuminazione sportiva smart: con “We Light The Sport” l’Italia accende il futuro dopo Milano Cortina 2026

24 Febbraio 2026 Luca Baldin


Dopo i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, l’efficienza energetica e l’illuminazione intelligente diventano centrali nella riqualificazione degli impianti sportivi italiani: il progetto ASSIL “We Light The Sport” punta su LED, controllo smart e nuove norme per sicurezza, sostenibilità e performance

I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 hanno appena spento i riflettori sulle piste e sugli stadi, ma hanno acceso – è il caso di dirlo – una nuova consapevolezza: le infrastrutture sportive sono asset strategici per il Paese e devono essere progettate e riqualificate secondo criteri di efficienza, sostenibilità e innovazione tecnologica.

È in questo scenario che si inserisce “We Light The Sport”, il progetto promosso da ASSIL – Associazione Nazionale Produttori Illuminazione federata ANIE Confindustria – inaugurato il 19 febbraio a Milano. Un’iniziativa che mette al centro l’illuminazione degli impianti sportivi come leva decisiva per la transizione energetica e la competitività del sistema sportivo italiano.

I numeri fotografano un patrimonio vasto ma fragile. In Italia si contano oltre 78.000 impianti sportivi e 144.000 spazi di attività. Il 70% è di proprietà pubblica e oltre il 40% risale agli anni Settanta e Ottanta. Una quota significativa di strutture, soprattutto nel Sud, non è funzionante.

Milano Cortina 2026 ha dimostrato cosa significhi disporre di impianti all’altezza dei più elevati standard internazionali: qualità della luce, uniformità, controllo dell’abbagliamento, perfetta resa cromatica per le riprese televisive in 4K. Ma l’eredità olimpica non può restare confinata ai grandi eventi. Deve tradursi in un piano strutturale di riqualificazione diffusa, capace di trasformare palazzetti, campi comunali e centri sportivi in infrastrutture smart.

L’illuminazione rappresenta una delle principali voci di consumo energetico negli impianti sportivi. L’introduzione di sistemi intelligenti basati su tecnologia LED, sensori di presenza e luminosità, regolazione automatica e piattaforme di controllo da remoto consente di ridurre i consumi, ottimizzare le ore di accensione e attivare manutenzione predittiva. Non si tratta solo di risparmio economico, ma di un salto qualitativo in termini di sicurezza, comfort visivo e adeguamento agli standard richiesti per competizioni di livello superiore.

Come sottolineato dal presidente ASSIL Carlo Comandini, investire nell’illuminazione smart significa trasformare impianti energivori in infrastrutture efficienti e competitive, attraverso una progettazione su misura integrata con i requisiti tecnici del CONI e delle Federazioni. Un passaggio cruciale in un contesto normativo in evoluzione, che punta a criteri sempre più rigorosi di validazione e qualità.

Anche le istituzioni regionali colgono la centralità del tema. Regione Lombardia, che ospita il più ampio patrimonio sportivo nazionale, ha avviato un intervento straordinario da 100 milioni di euro per la riqualificazione degli impianti, individuando proprio nell’illuminazione uno degli ambiti prioritari di ammodernamento.

La sfida oggi è sistemica: integrazione smart per l’ottimizzazione dei consumi, riduzione dell’inquinamento luminoso, comfort per atleti e spettatori, qualità delle riprese televisive e nuove norme di omologazione. “We Light The Sport” proseguirà nei prossimi mesi coinvolgendo amministrazioni pubbliche, istituti finanziari, organismi tecnici e l’intera filiera industriale.

Se Milano Cortina 2026 ha rappresentato la vetrina globale dell’eccellenza italiana, ora è il momento di portare quella stessa qualità tecnologica nei territori. L’illuminotecnica smart non è un dettaglio impiantistico: è un’infrastruttura abilitante, capace di coniugare sostenibilità ambientale, contenimento dei costi pubblici e valorizzazione sociale dello sport.

Accendere meglio significa consumare meno, competere di più e costruire un’eredità concreta e duratura. Dopo i Giochi, la vera partita si gioca ogni giorno, sotto una luce finalmente intelligente.

Luca Baldin

Project Manager di Pentastudio e della piattaforma di informazione e marketing Smart Building Italia. È event manager della Fiera Smart Building Expo di Milano e Smart Building Levante di Bari. Dirige la rivista Smart Building Italia.