Assoclima: climatizzazione in crescita del 7%

4 Maggio 2020 Ilaria Rebecchi


Un settore in espansione sul territorio italiano: nel 2019 il trend è salito del 7% a livello di produzione, per oltre 764 milioni di euro

Il settore della climatizzazione registra una notevole crescita che si fissa a +7% rispetto al 2018, per un valore attestato superiore ai 764.800.000 euro. Gruppi frigoriferi, pompe di calore, unità di trattamento aria e ventilconvettori protagonisti: il mercato italiano mostra segni di crescita secondo l’indagine statistica di Assoclima che ha approfondito il mondo dei componenti per impianti di climatizzazione.
Per l’edizione 2019 sono stati presi in considerazione i dati di produzione, importazione, esportazione e mercato Italia di climatizzatori monoblocco, monosplit e multisplit, sistemi Vrf, roof top, gruppi frigoriferi con condensazione ad aria e ad acqua, pompe di calore, unità di trattamento aria, ventilazione meccanica residenziale, unità terminali e aerotermi.

Per Assoclima, numeri in crescita ad eccezione del comparto dell’espansione diretta, che comprende climatizzatori d’ambiente con condensazione ad aria monoblocco e trasferibili: qui la decrescita è stata stimata del 4%, mentre è stata registrata la crescita del 9% della quantità di climatizzatori monosplit e multisplit (+11%) e sistemi Vrf.
Condizionatori roof top in crescita tanto da guadagnare il 31% in più rispetto al 2018: il 84% di questi impianti venduti in Italia utilizza tecnologia a pompa di calore, da tempo incentivata ed indicata su scala internazionale tra le maggiormente consigliate in ottica futura per sfruttare al meglio l’efficacia energetica del settore edile.

Gruppi frigoriferi condensati ad aria a rappresentare il 54% della produzione nazionale: è dunque elevato il tasso di crescita di questi prodotti, come per ciò che concerne le apparecchiature idroniche condensate ad acqua, che registrano un +15% a valore e +5% a quantità. Nonostante ciò, la condensazione ad acqua risulta avere  un ruolo limitato poiché, nel mercato italiano, rappresenta il 10% del totale, concentrandosi soprattutto nelle fasce di potenza superiori ai 50 kW.

Infine, il comparto delle unità terminali cresce del 12% a valore e del 7% a quantità: in questo settore si distinguono i ventilconvettori hi-wall (+18%), i modelli cassette (+15%) e i ventilconvettori standard con e senza mantello (+11%).  

“La ricerca sottolinea come nel 2019 il mercato della climatizzazione sia cresciuto portando anche il comparto dei fancoil a beneficiarne: analizzando le statistiche degli ultimi 25 anni il picco massimo per questi prodotti è stato nel 2001 e poiché la vita di un fancoil è di 15-20 anni e siamo arrivati a 20 anni di distanza dal picco di vendite, delineando come questa crescita non derivi unicamente dalla domanda di apparecchiature per edifici nuovi, ma anche da necessità di sostituzione, ad esempio, in edifici esistenti“, come ha commentato Luca Binaghi di Sabiana ai media. 

Ilaria Rebecchi

Executive Editor della rivista e del portale Smart Building Italia, lavora come Giornalista e Senior Copywriter specializzata in settori come tecnologia e digitale, creatività e social media.