Start Up italiane, Rinascimento online di scena a Las Vegas


Start Up, il Rinascimento italiano del XXI secolo. Si moltiplicano nel Paese e stupiscono il mondo su una passerella come il CES 2019, la fiera mondiale hi-tech di Las Vegas. Sempre più innovative, competitive, e ineluttabilmente “Smart”, nel metodo e nel merito.

Partiamo dal metodo, che è Smart nel momento in cui queste nuove imprese decidono di nascere in modalità digitale. Sono esattamente 953 le Start Up nate online nel corso del 2018, secondo quanto riporta l’ultimo rapporto trimestrale redatto dal Mise, ministero dello sviluppo economico, in collaborazione con Infocamere e Unioncamere. L’aumento è del 6,4% rispetto al 2017, quando furono 896, mentre il totale, registrato il 31 dicembre 2018, sale a 2.023. Tutto ciò suffraga la validità del Decreto Legge che ha introdotto la modalità di iscrizione online delle Start Up innovative, in vigore dal 2016 e mirato a un risparmio, squisitamente “Smart”, di circa duemila euro sulle spese di avvio.

Passando dal metodo al merito, cioè all’ambito in cui operano queste Start Up, Smart diventa parola chiave in modo ancora più espansa e incisiva. Lo si è visto al CES 2019 di Las Vegas, fiera hi-tech che nel gennaio scorso ha radunato nella metropoli americana “The Best” in tema di Start Up innovative. Erano quarantaquattro quelle italiane, inserite in una rappresentativa del nostro Paese che includeva anche spin-off e altre realtà aziendali. Fra il sensore Agrumino Orange, ideato dalla Start Up sarda Lifely per monitorare in tempo reale la salute delle piante, e lo skateboard elettrico “da zaino” lanciato dalla marchigiana Linky, spiccava a Las Vegas una sensibile percentuale di Start Up dalla vocazione Smart.

Restando nel settore del traffico urbano, hanno arricchito lo Smart Show di Las Vegas Start Up come la cagliaritana Playmoove, autentica “Bibbia” dell’auto condivisa quanto a numero di soluzioni previste, e la torinese Tuc, rappresentata dalla sua auto-salotto a guida autonoma. Sempre in tema di mobilità, si segnalavano al CES 2019 CarBeat, assistente automobilistico creato dalla Air di Vigevano, l’intelligenza artificiale messa a disposizione della sicurezza ciclistica dalla milanese Blubrake, i sensori intelligenti lanciati dalla milanese E-Shock, le analisi del traffico servite in 28 Paesi dalla triestina Lift, il bracciale anti-multe creato per i motociclisti dalla veronese Woolf, e il robot-postino sperimentato a Cremona dalla Yape.

In ambito Smart City, l’Italia delle Start Up era a Las Vegas con i pavimenti intelligenti proposti dalla cagliaritana Veranu e con la climatizzazione casa per casa della torinese Enerbrain. Passando alla domotica ideata per gli interni degli edifici, la squadra italiana presente a Las Vegas comprendeva gli arredi digitali della romana ComputArte, i sensori Guardian, le prese elettriche Hide, i dispositivi elettromeccanici Hike, i sistemi IoT di Morpheos, i sistemi integrabili Powahome e l’elettronica domestica di Woodie.

Infine, fra i droni ad altissima precisione nati dalla sinergia fra e-novia e Politecnico di Milano, e gli automi-camerieri della pugliese Tactile Robots, molti i riflettori puntati su IoTT Innovations, laboratorio accreditato da Tim per sperimentare sistemi autonomi di oggetti fra loro comunicanti.

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