Un nuovo landmark nel cuore di Milano
Il Nuovo Hotel Scarampo rappresenta uno degli interventi architettonici più significativi nell’ambito della trasformazione urbana di Milano. Situato in viale Scarampo, nella zona nord-ovest della città, alle porte dell’area Fieramilanocity e poco distante dal centro espositivo Allianz MiCo e dal quartiere CityLife, l’edificio si propone come una struttura ricettiva di riferimento per i flussi turistici e congressuali della metropoli.

Una torre iconica
Il progetto mira a creare un equilibrio sottile tra trasparenza, leggerezza e matericità, integrandosi con armonia nel nuovo skyline urbano. La torre dell’hotel presenta una forma regolare e snella in pianta, ispirata alla figura elegante e trasparente del cristallo — un richiamo che conferisce carattere e identità all’intervento architettonico.
La base dell’edificio è un volume rettangolare alto circa sette metri, che costituisce il piedistallo su cui si innesta la torre vera e propria. Questa si sviluppa su oltre venti piani, con livelli rastremati in corrispondenza del settimo piano e in sommità tra i piani 19 e 22, generando una sorta di “tribuna verde” con terrazze panoramiche affacciate sulla città. Le camere standard dell’hotel si distribuiscono dal secondo al quattordicesimo piano con un’organizzazione che ottimizza sia la distribuzione interna sia la percezione esterna dell’edificio.
I materiali
Le facciate sono definite da una griglia di lame verticali che scandiscono ritmicamente le porzioni trasparenti e opache dell’involucro, creando un gioco di pieni e vuoti che accentua la leggerezza formale della torre. Le aperture apribili garantiscono una relazione dinamica tra interno ed esterno, mentre le terrazze verdi contribuiscono a inserire elementi naturalistici in un contesto fortemente urbano.

Un ruolo strategico per Milano
Concepito per ospitare sia turisti che partecipanti a eventi congressuali, l’Hotel Scarampo si inserisce in un tessuto cittadino in forte evoluzione. La sua presenza, accanto a centri espositivi internazionali e a nuove aree di sviluppo residenziale e commerciale, sottolinea la volontà della città di rafforzare la propria attrattività come hub per eventi, business e cultura.
Il committente del progetto è la Fondazione Fiera Milano, con la firma architettonica dello studio AMDL Circle e dell’architetto Michele De Lucchi, mentre la realizzazione esecutiva è stata curata da professionisti come Lombardini22 e altri partner tecnici. L’opera è prevista come completata e inaugurata nel corso del 2025, inserendosi così tra i nuovi simboli dell’architettura contemporanea milanese





