Bologna rigenera le ex caserme: Perotti e STAMOTO verso nuove centralità urbane

27 Settembre 2026 Ilaria Rebecchi


Housing, studentati, verde e servizi al centro della trasformazione di due grandi compendi demaniali. Per la ex Caserma STAMOTO è aperta fino al 19 ottobre la prima fase di Reinventing Cities

Due grandi aree militari dismesse, un unico obiettivo: recuperare spazi rimasti a lungo separati dalla città e trasformarli in nuove centralità urbane, capaci di integrare residenza, servizi, verde e funzioni collettive. A Bologna la rigenerazione della ex Caserma Perotti e della ex Caserma STAMOTO rappresenta uno dei tasselli più significativi della strategia di valorizzazione sostenibile del patrimonio immobiliare pubblico.
I due compendi sono entrati nel programma internazionale Reinventing Cities, promosso da C40 e dedicato allo sviluppo di progetti urbani innovativi e a basse emissioni. Se per la Perotti il percorso progettuale è già entrato in una fase avanzata, per STAMOTO la sfida è appena cominciata: gli operatori nazionali e internazionali hanno tempo fino alle ore 12 del 19 ottobre 2026 per presentare i propri concept progettuali.

Perotti

Per la ex Caserma Perotti il progetto vincitore della IV edizione di Reinventing Cities è “Alma”, che prevede la trasformazione dell’ex complesso militare in un nuovo spazio urbano multifunzionale.
L’operazione, con un investimento previsto di circa 80 milioni di euro, parte dall’acquisto dell’immobile per oltre 6 milioni e punta alla realizzazione di un quartiere aperto alla città, organizzato attorno a un grande parco centrale.
Il mix funzionale comprenderà residenze, student housing, servizi locali, spazi comuni, commercio di vicinato e aree sportive. Particolare attenzione sarà dedicata alle prestazioni ambientali: il progetto prevede design bioclimatico, utilizzo di energie rinnovabili, recupero delle acque meteoriche e impiego di materiali a basso contenuto di carbonio. Le prestazioni saranno valutate anche attraverso certificazioni LEED e CasaClima e mediante l’approccio LCA, Life Cycle Assessment.
Una trasformazione che interpreta il recupero dei cosiddetti “vuoti urbani” come strumento per rispondere contemporaneamente alla domanda abitativa, alla necessità di nuovi servizi e agli obiettivi climatici delle città.
Come ha evidenziato il direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme, il riuso di ex caserme, conventi, stabilimenti industriali ed edifici pubblici inutilizzati può infatti creare «risorse al servizio della società», restituendo ai cittadini spazi con nuove destinazioni e maggiore attenzione agli aspetti ambientali.

STAMOTO

Se Perotti rappresenta il progetto già avviato, l’attenzione si sposta ora sulla ex Caserma STAMOTO, recentemente candidata dall’Agenzia del Demanio a Reinventing Cities.
Il recupero del complesso rientra tra gli interventi strategici del Piano Città degli Immobili Pubblici di Bologna e l’ambizione è trasformare una vasta area oggi da recuperare in una nuova parte di città, ricucendola con i quartieri circostanti. Tra le funzioni considerate prioritarie figurano housing universitario e residenzialità accessibile, insieme a servizi, spazi pubblici e aree verdi.
Il tema degli alloggi per studenti assume particolare rilevanza in una città dalla forte vocazione universitaria e si inserisce in un progetto più ampio che punta anche alla valorizzazione degli elementi storico-identitari del sito e all’adozione di soluzioni avanzate per la neutralità climatica.
Uno degli elementi più interessanti riguarda inoltre la possibilità di creare un parco urbano connesso alla vicina ex Caserma Perotti, costruendo una relazione fisica e funzionale tra i due interventi.

«Vogliamo che questi spazi diventino nuove centralità urbane, con più verde, servizi e residenzialità accessibile, soprattutto per le giovani generazioni», ha spiegato il sindaco Matteo Lepore, sottolineando anche la necessità di accompagnare la trasformazione attraverso il confronto con il Quartiere e i cittadini.

Concept entro il 19 ottobre

La procedura per STAMOTO è articolata in due fasi. La prima riguarda la manifestazione di interesse e servirà a selezionare le proposte maggiormente coerenti con gli obiettivi di Reinventing Cities. I finalisti accederanno quindi alla seconda fase, al termine della quale sarà individuato l’operatore economico incaricato della valorizzazione del complesso.
La scadenza per la presentazione dei concept è fissata alle ore 12 del 19 ottobre 2026. Per gli operatori interessati è prevista anche la possibilità di effettuare un sopralluogo secondo le modalità stabilite dall’avviso.
Perotti e STAMOTO delineano così un’unica strategia urbana: trasformare due grandi aree pubbliche dismesse non attraverso interventi isolati, ma costruendo nuovi pezzi di città nei quali rigenerazione immobiliare, risposta alla domanda abitativa, servizi, verde e decarbonizzazione procedano insieme.

 

Ilaria Rebecchi

Executive Editor della rivista e del portale Smart Building Italia, lavora come Giornalista e Senior Copywriter specializzata in settori come tecnologia e digitale, creatività e social media.