Superbonus al 110%: semplificato accesso condomini

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La legge delinea chiaramente l’esclusione dei condomini che presentano abusi all’interno della loro proprietà, aprendo le porte al resto dei condomini, purché l’irregolarità non riguardi le parti comuni.

Grazie alla conversione in legge del decreto uscito ad agosto 2020, il tema dell’abuso edilizio di una singola proprietà privata non potrà compromettere l’accesso all’agevolazione fiscale ai vicini di un medesimo condominio.
Secondo quanto delineato, infatti, si legge che:

Al fine di semplificare la presentazione dei titoli abitativi relativi agli interventi sulle parti comuni che beneficiano degli incentivi disciplinati dal presente articolo, le asseverazioni dei tecnici abilitati in merito allo stato legittimo degli immobili plurifamiliari, di cui all’articolo 9 -bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e i relativi accertamenti dello sportello unico per l’edilizia sono riferiti esclusivamente alle parti comuni degli edifici interessati dai medesimi interventi

Buone notizie, dunque, per l’accesso al Superbonus al 110% per i condomini, che l’articolo delinea possano accedervi se in regola, in primis, e sia per interventi su parti comuni sia sulle private, e anche in presenza di abusi se non interessano le suddette parti comuni. Esclusi i condomini che presentano un abuso edilizio all’interno della proprietà privata.

In caso di controllo dell’agenzia delle entrate, se vengono riscontrate delle irregolarità, il bonus andrà restituito maggiorato del 30% e degli interessi dovuti. Inoltre, asseverazioni dei tecnici e accertamenti che permettono al condominio di accedere alle detrazioni fiscali dovranno essere riferiti alle parti comuni degli edifici interessati dagli interventi.
Si tratta di una semplificazione importante e che consentirà a molti condomini di accedere al super bonus 110%.