Avvio incoraggiante per il 2026: trend in miglioramento rispetto ai mesi precedenti
Il mercato italiano della distribuzione di materiale elettrico inizia il 2026 con un segnale positivo. Secondo i dati SVE (Statistiche Venduto Materiale Elettrico) diffusi da FME – Federazione Nazionale Grossisti Distributori Materiale Elettrico, il progressivo di gennaio 2026 registra un incremento del +3,65% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando così la ripresa avviata nel corso del 2025 e consolidata nella seconda parte dell’anno.
Una delle principali novità dell’aggiornamento riguarda la metodologia: i dati relativi alla climatizzazione sono ora scorporati dal materiale elettrico, con l’obiettivo di rendere più chiara l’analisi delle dinamiche specifiche dei comparti del settore.
Questo segnale di crescita giunge dopo un 2025 che ha visto un progressivo consolidamento della domanda: il cumulato gennaio–dicembre 2025 ha chiuso con un +4,12% rispetto al 2024, confermando un trend positivo in atto sin dai mesi estivi. Nel corso del 2025, il dato SVE ha mostrato una graduale accelerazione: da una debole crescita di poco più dell’1% nella prima parte dell’anno, il progresso ha raggiunto un +1,73% dopo agosto e si è consolidato fino a segnare +3,85% a novembre.
Il confronto con il passato recente è significativo: gennaio 2025 aveva registrato un calo del -2,13% su base annua, riflettendo il clima di contrazione dei mesi iniziali di quell’anno. L’attuale +3,65% rappresenta quindi non solo un ritorno alla crescita, ma anche un’inversione netta rispetto alla dinamica di inizio 2025.
Analizzando i dati per comparto, il positivo andamento delle vendite nei cavi elettrici emerge come uno dei principali fattori trainanti della performance complessiva, mentre altre categorie mostrano andamenti più eterogenei.
La lettura complessiva dei dati SVE indica che il mercato elettrico italiano sta progressivamente ritrovando slancio dopo anni difficili, grazie anche alla maggiore stabilità dei prezzi e a una domanda più dinamica. La prospettiva per il 2026 resta positiva, con la speranza che questo trend possa consolidarsi ulteriormente nei mesi a venire.





