Cercasi esperti IT per dare slancio all’innovazione nella PA


Il Sud Italia protagonista di un bando rivolto ad esperti del mondo IT, tra ingegneri e data analyst

La pandemia ci ha insegnato tante cose, mostrandoci le restrizioni di una nuova normalità ma anche le possibilità e nuove strade che essa rappresenta. Tra queste, anche il riposizionamento ai vertici delle classifiche dei lavori più richiesti di figure precedentemente meno in auge, se così si può dire.
E, manco a dirlo, si tratta di professioni che hanno a che fare – direttamente – con innovazione e tecnologia.

Lo sanno bene la Ministra per il Sud Mara Carfagna e il Ministro della Pubblica Amministrazione, Mara Carfagna e Renato Brunetta, che, in occasione del piano assunzioni in via di attuazione che prevede posti di lavoro per 2.800 tecnici che possano guidare la trasformazione del Mezzogiorno, hanno dato priorità assoluta a figure chiave del momento.

Tra queste spiccano gli esperti IT chiamati a dare slancio all’innovazione della PA nel Sud Italia: le procedure di selezione, dette “fast track”, permetteranno l’assunzione rapida e a tempo determinato cpon tetto massimo fissato a 3 anni, di 2.800 tecnici qualificati tra Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che dovranno supportare le amministrazioni pubbliche nell’attuazione dei progetti del Recovery Plan.

Da inizio aprile è partita l’assunzione dei tecnici che si concluderà in circa 100 giorni, come affermato dal ministro Brunetta:

Servono professionisti ‘high skill’ per le amministrazioni del Sud, e il primo test per la rivoluzione nel reclutamento dell’intera Pubblica amministrazione. Dimostreremo che si possono fare concorsi digitali serissimi, in presenza, in sicurezza e in tempi ristretti. Se funziona, vorremmo applicare questo stesso criterio per tutte le procedure di assunzione nella Pa, a cominciare da quelle legate ai progetti del Recovery.

Carfagna l’ha chiamato Bando Competenze, e non solo per abbreviare:

Questo progetto porterà al Sud non un generico rafforzamento degli organici, ma personale selezionato per rispondere alle necessità degli interventi che saranno previsti nel Pnrr: ingegneri, analisti, esperti in progettazione e pianificazione, specialisti nella gestione di interventi complessi. Non otterranno solo un “posto pubblico”, ma anche l’opportunità di operare per il bene collettivo attraverso la partecipazione al più grande progetto di rinascita e ripresa che il Paese abbia mai affrontato dal dopoguerra a oggi.

Sarà possibile presentare le candidature tramite la piattaforma digitale “Step One 2019” e una prima graduatoria di 8.400 candidati idonei sulla base dei titoli sarà pronta per maggio, mentre la prova scritta – da remoto e differenziata per i cinque profili – si svolgerà a  giugno. Le procedure verranno poi concluse entro i 100 giorni dal bando, come annunciato, quindi entro luglio, con pubblicazione delle graduatorie.

Esperti IT: il bando

Tra i profili richiesti si trovano i tecnici ingegneristici – specializzati nella progettazione tecnica, esecuzione di opere e interventi pubblici e gestione dei procedimenti legati alla loro realizzazione, e i process data analyst (analisi dei sistemi esistenti e definizione di elementi di progettazione di dati logici per i sistemi richiesti dai fabbisogni). E ancora gli esperti in gestione, rendicontazione e controllo  – in supporto alla programmazione e pianificazione degli interventi, nonché alla gestione, al monitoraggio e al controllo degli stessi ivi compreso il supporto ai processi di rendicontazione richiesti dai diversi soggetti finanziatori, anche attraverso l’introduzione di sistemi gestionali più efficaci e flessibili tra le Amministrazioni e i propri fornitori. Si chiude la rosa di profili richiesti con progettisti, animatori territoriali, esperti di innovazione sociale (progettazione e gestione di percorsi di animazione e innovazione sociale fondati sulla raccolta dei fabbisogni del territorio e la definizione e attuazione di progetti/ servizi per la cittadinanza) e con gli amministrativi giuridici a supporto alla stesura ed espletamento delle procedure di gara ovvero degli avvisi pubblici nonché della successiva fase di stipula, esecuzione, attuazione, gestione, verifica e controllo degli accordi negoziali derivanti.

La richiesta dei Vigili del Fuoco

Con una speciale lettera aperta al Ministro Brunetta, Alessandro Cianelli, delegato per i Vigili del Fuoco dell’Associazione Nazionale Informatici Pubblici e Aziendali, ha chiesto tempestivo intervento “affinché il Corpo Nazionale VV.F. recuperi il ritardo nel settore delle tecnologie informatiche e della comunicazione, partendo dalla valorizzazione e riconoscimento del proprio personale informatico inserito nel Ruolo Tecnico Professionale”:

Il personale informatico è il meno formato dal Corpo. Per l’anno in corso la Direzione Centrale per la Formazione non ha previsto corsi di aggiornamento/formazione per gli Ispettori informatici e quasi nulla di specifico per i Direttivi informatici”. Il delegato Anipa porta all’attenzione del Ministro come “il personale informatico del Corpo” sia privo “di segni distintivi che ne rendano facile l’identificazione della qualifica e del ruolo da parte dei cittadini e soprattutto dalle altre FF.OO. operanti, ad esempio, in scenari di calamità o comunque eventi di particolare criticità.