Urmet: il telefono a gettoni U+I in mostra

21 Marzo 2022 Smart Building Italia


Il telefono a gettoni U+I di Urmet in mostra per Daniele Fissore, oggetto “cult” anni ’60 presente nelle tele del pittore piemontese

La splendida cornice del Palazzo Muratori Cravetta ospiterà l’esposizione dedicata al pittore iperrealista fino al 30 maggio

L’iconico telefono pubblico a gettoni U+I, oggetto cult e sostanziale per le comunicazioni e la socializzazione tra gli anni ‘60-‘70, viene messo a disposizione da Urmet per celebrare l’arte pittorica iperrealista di Daniele Fissore, in mostra presso il Palazzo Muratori Cravetta di Savigliano fino al 30 maggio prossimo.

Urmet, azienda torinese leader nel settore della progettazione e produzione di sistemi integrati di videocitofonia, automazione e controllo accessi per gli edifici e sistemi professionali di sicurezza, sponsorizza la mostra “Daniele Fissore – pittore iperrealista”, fornendo fisicamente l’apparecchio telefonico presente nelle tele dell’artista saviglianese e che ha fatto la storia della telefonia pubblica ma anche del costume nazionale.

«Il celebre telefono Urmet U+I è un vero simbolo del miracolo economico italiano avvenuto negli anni ’60, un apparecchio robusto, pratico, efficiente e di facile manutenzione che fece la storia della telefonia italiana – afferma Simona Quaglia, Responsabile della Comunicazione Urmet -. Siamo davvero orgogliosi di far parte di questa esposizione pittorica con un oggetto a noi caro, un apparecchio telefonico d’epoca che contribuirà a celebrare la pittura e il genio artistico di Daniele Fissore».

Realizzato in acciaio, noto per la sua vernice martellata nocciola, antiruggine, antiurto e per il pulsante rosso che restituiva i gettoni non utilizzati, ha accompagnato la vita degli italiani per lunghi lustri, dalla metà degli anni ’60 alla fine degli anni ’70.

L’apparecchio funzionava appunto a gettoni, altro oggetto cult, adottati al posto delle monete per determinare il costo dello scatto telefonico: per facilitare l’utilizzo del nuovo telefono, Urmet progettò un dispositivo per la distribuzione automatica dei gettoni che ne assicurava la disponibilità anche nelle ore notturne o quando si era lontani dai luoghi d’acquisto.

L’esposizione, organizzata da Piemonte Musei e Associazione Be Local con il sostegno di Banca CRS, Fondazione CRS e Fondazione CRC, curata dallo storico dell’arte Francesco Poli, è composta da circa cinquanta opere che attraversano l’intera produzione dell’artista piemontese: il visitatore potrà così rivivere l’arte, la creatività, la bellezza delle opere del compianto pittore saviglianese che ripercorrono i suoi quasi 50 anni di carriera, sino alla scomparsa nel 2017.

Come sottolinea Georges Mikhael, fondatore e Presidente di Be Local, «l’arte usa linguaggi universali e diventa un veicolo possente non solo per introdurre il cambiamento, ma anche per raccontarlo. Ma la cultura, la bellezza per essere sostenibili vanno anche sostenute. La sostenibilità oltrechè ambientale deve essere economica e sociale. Ecco perché con l’Associazione Be Local abbiamo deciso si sostenere questo progetto. Il nostro obiettivo è la condivisione di conoscenze, progetti, esperienze per la promozione di un modello di sviluppo basato sulla valorizzazione delle eccellenze locali e sulla promozione di tematiche inerenti lo sviluppo sostenibile».

La mostra resterà aperta fino al 30 maggio, il sabato e la domenica dalle 10,30 alle 18,30 con ingresso da Contrada delle Beccherie 7. 

Urmet è tra le aziende espositrici di SMART BUILDING LEVANTE: www.urmet.com/it-it/