Internet of Things, la scelta di Snam verso un’energia a impatto zero

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Internet of Things, l’internet degli oggetti, si cala sempre di più nella realtà di tutti i giorni. Ne fa fede l’accordo appena sancito fra Snam, colosso italiano dell’energia diffusa tramite gas metano, e Accenture, multinazionale di consulenza strategica e servizi tecnologici con sede operativa negli Stati Uniti.
La sinergia fra i due soggetti in ambito IoT si concretizza nella ricerca e applicazione di soluzioni rivolte a rafforzare il fattore innovazione, e quindi la sostenibilità, delle reti energetiche. Notizia congiuntamente data, con amplificato tam tam mediatico, dai rispettivi CEO, Marco Alverà per Snam e Julie Sweet per Accenture, a testimonianza della risonanza che si intende dare oggi a operazioni del genere.
D’altra parte stare nel mercato del XXI secolo significa investire in iniziative mirate a un profitto impastato con i crismi della sostenibilità. Snam si prefigge di farlo attraverso progetti come “SnamTec, Tomorrow’s Energy Company”, in base a cui la società prevede di investire entro il 2023 un miliardo e 400 milioni di euro in settori “green” quali la mobilità sostenibile, il gas rinnovabile e l’efficientamento energetico. Accenture darà il proprio contributo in tale direzione, realizzando assieme a Snam soluzioni inerenti campi come l’intelligenza artificiale e le potenzialità di automazione insite nei processi di “Machine Learning”.
“Nel corso degli anni – dichiara Fabio Benasso, che di Accenture Italia è presidente – abbiamo sviluppato con Snam relazioni commerciali così solide da porre le premesse di questo step successivo, mirato a lavorare assieme per quell’energia a impatto zero di vitale importanza per il futuro dell’economia, nonché del pianeta”.